venerdì, Febbraio 27, 2026
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“Crotone, città a doppio taglio: in una sala si discute di come salvare vite, fuori si inaugura bacheca per ricordare chi non ce l’ha fatta”

Crotone, città a doppio taglio: da una parte il convegno nazionale dell’ONA, solenne e grave, con slide piene di curve epidemiologiche e parole che pesano come macigni — amianto, cancerogeni, SIN di Crotone — dall’altra l’inaugurazione dell’ultima, discutibilissima opera comunale: una bacheca per le affissioni funebri piazzata sotto il porticato del mercato. Non un simbolo, purtroppo: proprio una bacheca. Per i morti.
Nel primo caso si parla di veleni invisibili, di bonifiche mai partite, di un territorio che da decenni convive con un’eredità tossica. Microfoni seri, toni istituzionali, l’aria composta di chi sa che il problema è enorme e le risposte arrivano col contagocce. Nel secondo caso, invece, si taglia il nastro a una struttura che sembra aver colto perfettamente lo spirito del tempo: non prevenire la morte, ma organizzare meglio gli annunci.
Il paradosso è quasi poetico. Dentro una sala si discute di come salvare vite, fuori si inaugura una bacheca per ricordare chi non ce l’ha fatta. Da un lato l’amianto che uccide lentamente, dall’altro il ferro e il plexiglass che lo dichiarano ufficialmente. Una città SIN che, mentre ascolta esperti parlare di salute pubblica, celebra un’opera che sembra dire: “Nel dubbio, prepariamoci”.
E così, sotto il porticato del mercato — luogo di scambio, vita, voci — troneggia l’arredo urbano definitivo: non una fontana, non uno spazio culturale, ma un monumento alla rassegnazione. A Crotone il futuro è incerto, il presente è contaminato, ma almeno i necrologi avranno finalmente una casa dignitosa.
Cittadini Liberi 
il Presidente
Dott.Geol.Giuseppe Pirillo