Il litorale cosentino del Tirreno con paesi e insediamenti abitativi che si inerpicano dalla costa sui monti ripresenta il conto alla fragilità del suo territorio. Ore di apprensione lungo il litorale e nell’entroterra, dove mareggiate, piogge insistenti e smottamenti riportano al centro dell’attenzione una realtà ormai evidente: siamo sempre più esposti agli effetti di un repentino cambiamento climatico. Il mare sta creando problemi in particolare a Fuscaldo dove le onde hanno proseguito nell’opera di distruzione di alcuni locali.
A Paola, l’attenzione resta alta nella zona sud della città, in prossimità della collinetta dell’Ospedale. Un’area che da tempo manifesta criticità, con frequenti frane che interessano l’arteria sottostante. Per questo è stato richiesto un nuovo e specifico intervento, dal valore complessivo di circa 6 milioni e mezzo di euro.
Ad Amantea, ieri mattina, si è registrato un movimento franoso che ha interessato l’area del castello (segnala Ernesto Pastore), uno dei luoghi più rappresentativi della città. Al momento la situazione sembra essere sotto controllo ma l’accaduto richiama l’urgenza di una valutazione approfondita del rischio e di un sistema di monitoraggio costante capace di individuare tempestivamente eventuali segnali di peggioramento. Non meno delicata è la condizione della strada provinciale che collega Verbicaro ai centri della costa.
Qui è in atto un movimento franoso che da tempo condiziona la piena fruizione della via di collegamento verso il Tirreno cosentino. Anche a Diamante il fronte della sicurezza resta aperto. In località Torricelle una frana ha interessato un versante, rendendo necessario l’intervento del sindaco che ha disposto, con ordinanza, lo sgombero di quattro famiglie. Un provvedimento doloroso ma inevitabile, adottato a tutela dell’incolumità delle persone.
Episodi diversi che sono legati da un filo comune. Il territorio è vulnerabile e paga anni di criticità strutturali, interventi spesso parziali e una gestione del suolo che fatica a tenere il passo con i cambiamenti climatici. Piogge più intense e concentrate, alternanza improvvisa tra siccità e nubifragi, mare sempre più aggressivo e costa che arretra: fenomeni che trasformano fragilità latenti in emergenze quotidiane. Fonte: Gazzetta del Sud










