venerdì, Febbraio 27, 2026
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Castrovillari. Incoronato il Re Carnevale tra corteo, serenate e tradizione

RE CARNEVALE APRE LA FESTA: TRA TRADIZIONE E MASCHERATE BRILLANO LE SERENATE POPOLARI

È Carnevale e viene incoronato il “Re Burlone”, che apre ufficialmente le porte al mascheramento e alla voglia di divertirsi. Giunto alla 68ª edizione, il Carnevale di Castrovillari – l’evento carnascialesco più famoso della regione e il più longevo del Meridione d’Italia – entra nel vivo della manifestazione, valorizzando, come da tradizione, il mascheramento, vera peculiarità e attrazione della festa organizzata dalla Pro Loco di Castrovillari in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Il tradizionale corteo del Giovedì Grasso, spostato al venerdì per l’allerta meteo, non ha perso l’essenza dell’evento. Ad aprire il lungo serpentone è stato il corteo storico di Mormanno, guidato dal sindaco Paolo Pappaterra, dall’assessore al Turismo Flavio De Barti e dal direttore artistico della Pro Loco Gerardo Bonifati. A seguire il corteo storico di San Casciano, i Tamburi di Monte Cerviero, l’Associazione Culturale Comunalia con una rappresentanza de “Il Palio delle Botti”, il Gruppo Folklorico Miromagnum, la neo madrina del Carnevale Gilda Bloise, la Banda musicale di Pulcinella, Re Carnevale e Quaresima, i Giganti di Varapodio, il carro con Organtino e il Popolo del Carnevale.

Dai balconi dei palazzi nobiliari è risuonato il tradizionale “Concione di Organtino Massaro ai gaudenti compaesani” di Domenico Martire, tratto dalla farsa dialettale di Cesare Quintana, con Organtino interpretato da Alessandro Laitano, la Pacchiana e il cuzzo, e le mirabolanti avventure di Arlecchino di e con Luca Gatta dell’Associazione Teatrale Aisthesis. Il corteo ha poi raggiunto Piazza Vittorio Emanuele, dove si sono susseguite le coreografie della Sogno Latino Ballet Academy di Brunella Musmanno e dei Piccoli della Pro Loco diretti da Tiziana La Vitola. Momento centrale, il tradizionale “Contrasto tra Re Carnevale e Quaresima” alla presenza di Organtino e la consegna simbolica delle chiavi: il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, le ha affidate al primo cittadino di Castrovillari, Domenico Lo Polito, che a sua volta le ha consegnate a Re Carnevale, sancendo ufficialmente l’inizio della festa che durerà fino a martedì 17 febbraio, quando il “Sovrano” sarà bruciato sul rogo e la Quaresima prenderà il suo posto. «La consegna simbolica delle chiavi è un momento di passaggio alla fase carnascialesca, quella del divertimento e dell’allegria. Buon Carnevale a tutti», ha dichiarato il sindaco Domenico Lo Polito.

Grande entusiasmo anche per uno degli appuntamenti più attesi e caratteristici: la “Sirinata d’a Savuzizza” (Concorso per Serenate Tradizionali), dedicata al compianto artista castrovillarese Gianni Francomano, che riprende l’antico rituale delle “Mascherate”. Un’operazione lungimirante che riporta il Carnevale al centro della vita comunitaria.

Una marea di gente ha invaso Vanedda d’a Chiazza, Piano dei Peri e Piazza Vittorio Emanuele II, dando il via alla festa tra buon cibo, vino delle cantine Ferrocinto e gruppi mascherati iscritti al concorso presieduto dal maestro Mimmo Cavallaro. «Felicissimi di iniziare questa edizione con tantissima gente», ha sottolineato il presidente della Pro Loco, Eugenio Iannelli. «Il Carnevale di Castrovillari non può non essere anche serenate tradizionali: è bello vedere tanta gente, soprattutto in questa parte della città, un tempo fulcro del commercio e del mercato». «Un inizio così è strabiliante, ci riempie di gioia e soddisfazione. Organizziamo questa manifestazione con il cuore e con amore. Un brindisi a tutti voi che avete arricchito questa edizione», ha concluso il direttore artistico Gerardo Bonifati.