Scrivo questa breve riflessione a seguito dei recenti e drammatici eventi meteorologici che hanno colpito la nostra città e gran parte della Calabria. Abbiamo assistito ancora una volta a scene di devastazione e subito danni ingenti che feriscono profondamente la nostra comunità.
Siamo tutti consapevoli che, davanti a fenomeni di tale portata, la forza della natura segue il proprio corso e l’esondazione di un torrente come il Campagnano può apparire un evento imprevedibile nell’immediato. Tuttavia, il fatto che situazioni simili si stiano ripetendo con frequenza allarmante non ci permette più di parlare di “fatalità”.
A nome di tanti cittadini di Cosenza che oggi si trovano a fare i conti con fango e detriti, chiedo a gran voce che la messa in sicurezza di strade, ponti, fiumi e torrenti diventi la priorità assoluta nell’agenda di tutte le istituzioni coinvolte. Non è questo il momento di puntare il dito o cercare colpevoli tra le varie competenze amministrative, ma è il momento della responsabilità.
I cittadini hanno bisogno di certezze: sapere che il territorio in cui vivono è monitorato e protetto attraverso una manutenzione costante e interventi strutturali non più rimandabili. La tutela dell’incolumità pubblica deve essere l’obiettivo comune, al di sopra di ogni burocrazia.
Sperando che questo appello trovi ascolto nelle sedi opportune, ringrazio la Redazione per lo spazio concesso.
Cordiali saluti, Mario Bartolomeo










