La nota della Guardia di Finanza allegata al decreto di perquisizione nei confronti di Paolo Posteraro spiegava già da tempo e fin nei minimi dettagli l’indecoroso toutbillon truffaldino di auto blu, di servizio e benefit dei quali Roberto Occhiuto e i suoi famiilari godevano senza mai versare un solo euro. Una vicenda grottesca che vi stiamo raccontando a puntate, analizzata a fondo dalla procura di Catanzaro e poi trasferita a Roma per competenza territoriale, in quanto Occhiuto ha ancora il suo conto bancario a Roma ed è proprio su quel conto che ha concretizzato la truffa aggravata che gli viene contestata. Era stato proprio Posteraro, in una delle intercettazioni, a “svelare” che Occhiuto riceve un lauto rimborso auto mensile di 3.893 euro, che non gli impediva tuttavia non solo di farsi pagare i noleggi di due auto blu dalla stessa Regione ma anche altre auto dalle società che aveva con Posteraro. Di seguito, il racconto di altre situazioni surreali che lasciano decisamente sconcertati per il clima sordido di malaffare che vi si respira. Buona lettura a tutti. E a Occhiu’ cchiu di tutti.
In una occasione, Marco OCCHIUTO, figlio di Roberto, era coinvolto in un sinistro stradale con l’Audi Q4 concessa in noleggio alla FPA SRL dalla ALD, e POSTERARO, avvisato proprio da OCCHIUTO, si trovava costretto a intervenire per evitare problemi, data la non riconducibilità del ragazzo alla guida dell’auto all’impresa cui era intestata la targa di prova, come suggerito…
Roberto Occhiuto per Paolo Posteraro.
A domanda Posteraro dice che parte domani mattina, Roberto dice che Marco (il figlio) ha tamponato un veicolo nei pressi del locale 87cento e deve fare il CID, lo stesso gli avrebbe riferito che l’assicurazione sarebbe scaduta ad ottobre. Posteraro si mostra meravigliato in quanto l’assicurazione è fatta con Fabrizio, amico di Roberto. Posteraro dice che adesso andrà lui da Marco in quanto è in via Montesanto, vicino il luogo del tamponamento.
SINTESI:
Postferaro per Vadacchino Giovanni.
Posteraro chiede a Vadacchino se la targa prova può andare con una macchina che non è di YTAM. Vadacchino risponde dicendo che può andar bene solo se c’è lui (Posteraro). Posteraro chiede a Vadacchino di portargli la targa prova. In seguito Posteraro dice ad une persona che si trova con l’amministrativo della società e chiede all’interlocutore (Vadacchino) di dargli i dati della targa prova.
Si sente un soggetto che dice “la targa prova dovrebbe essere messa _a bordo.. noi siamo carabinieri… bello mio tutto quello che volete ma io imbrogli non ne faccio“. La chiamata si conclude con Vadacchino che gli riporta i dati della targa.
SINTESI:
Roberto Occhiuto per Paolo Posteraro.
Posteraro dice di essere sul posto, Roberto dice che sta arrivando e chiede quale sia il problema, Posteraro dice “credo che quel coglione di Fabrizio Rende, se peraltro così le cose sono confermate lo vado a pigliare io con un palo, si è dimenticato di comunicarci la scadenza dell’assicurazione…però per fortuna a bordo della macchina c’era la targa prova di YTAM quindi stiamo facendo la cosa con la targa prova, guindi non è un problema…”, Roberto dice che va bene.
SINTESI:
Posteraro per Vadacchino Giovanni.
Posteraro chiede a Vadacchino di inviargli la foto della polizza. Posteraro aggiunge che la controparte {il carabiniere) non vuole dichiarare che guidava lui (Posteraro) ma vuole mettere che guidava Marco Occhiuto. A tal riguardo, Vadacchino gli dice che va bene comunque, aggiungendo che Posteraro si trovava a fianco nella vettura. La chiamata si conclude con Posteraro che dice che tutto ciò non compare all’interno del Cid.
Inoltre, le indagini di p.g. permettevano di appurare anche che, mediante le società, POSTERARO provvedeva anche a fornire e ricaricare a OCCHIUTO le multicard ENI, carte carburante che questi — anche per il tramite del proprio autista, Guido SPADAFORA, utilizzava per fini personali e non per fini connessi alle attività delle società. In particolare, in data 9 e 16 gennaio 2025, da alcune telefonate intercorse tra POSTERARO e FILIPPELLI, emergeva quanto segue:
– FILIPPELLI aveva effettuato una non meglio precisata ricarica a “Guido”, verosimilmente Guido SPADAFORA, con la carta di credito della società FPA SRL.
– FILIPPELLI, il quale si trovava presso gli uffici della FPA SRL, riferiva a POSTERARO che avevano ricevuto una mail relativa a un mancato pagamento “di una distinta della Multicard ENI” di importo pari a 488,34 euro, precisando a riguardo “Ahh…forse Pà questa era unaaa…come si dice…era quella che aveva utilizzato Guido {Guido Spadafora, ndr)…”.
SINTESI:
Paolo Posteraro per Albino Fililppelli. Posteraro riferisce a Filippelli di non riuscire a trovare il suo Bancomat della BPER e a fal riguardo chiede a quest’ultimo se per caso lo avesse lui. Filippelli risponde di non averlo, ma aggiunge che controllerà meglio. Successivamente Filippelli dice a Posteraro “vedi che ho…fatto la ricarica aaa Guido, ho pagato con carta…con Fondazione”. Interviene Posteraro il quale risponde “Hai fatto benel”.
Nel prosieguo della conversazione gli interlocutori continuano a cercare il Bancomat, non trovandolo. A tal riguardo Posteraro dice che se non dovessero trovarlo, domani mattina andranno in Banca.
SINTESI:
Maria Claudia (F.P.A.) per Paolo Posteraro.
Risponde Albino Filippelli, il quale riferisce a Posteraro che mentre era al computer con lMaria Claudia ha ricevuto una mail relativa ad un mancato pagamento “di una distinta della Multicard ENI”. Successivamente Filippelli fa notare a Posteraro che l’IBAN è quello della F.P.A. e, a domanda di Posteraro, dice che l’importo è pari a 488,34 euro.
Successivamente, facendo riferimento alla predetta Multicard ENI, Filippelli dice “Ahh…forse Pà questa era unaaa…come si dice…era quella che aveva utilizzato Guido {Guido Spadafora, ndr) che poi abbiamo…(non termina la frase)”. Interviene Posteraro, il quale dice “Segnati tutto e ‘ngul a chi l’è muort… segnati tutto per domanil”.
Dal contenuto della captazione di seguito riportata, emergevano le seguenti circostanze:
– VADACCHINO si informava tramite POSTERARO se SPADAFORA gli avesse inviato la patente di OCCHIUTO, in quanto bisognava pagare le multe, verosimilmente prese dal figlio di quest’ultimo. Come già emerso supra, anche le multe venivano pagate dalle società, quale ulteriore “benefit” fruito da OCCHIUTO;
– POSTERARO ribadiva a VADACCHINO che entro la fine del mese avrebbero dovuto fare il passaggio di proprietà della SMART e della MASERATI, la cui assicurazione scadeva il 28 gennaio.
SINTESI:
Vadacchino per Posteraro
Vadacchino dice che sta cercando il magazzino insistentemente. Parlano di un locale della moglie di Posteraro da vendere perché ci sono spese di ristrutturazione. Vadacchino chiede se Guido Spadafora gli ha mandato la copia della patente di Roberto perché devono essere pagate le multe. Posteraro dice che si deve fare il passaggio della smart entro la fine del mese e per quanto riguarda la Maserati dice che scade l’assicurazione il 28/01 e “che se la intestasse” (una terza persona) perché non vuole pagare il passaggio e non vuole pagare più niente. Vadacchino dice che questa terza persona usa la macchina ed è interesse suo rinnovare l’assicurazione. Durante il discorso Posteraro fa presente che fino ad un anno fa era lui personalmente a pagare l’assicurazione della Maserati e successivamente ragionano sul fatto che lui (terza persona) una volta era dentro la società e ora non c’è più e quindi non ha più titolo a camminare con questa macchina…. E NON Eì FINIYA QUI…









