venerdì, Febbraio 27, 2026
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“L’esondazione del Crati e il Carrozzone Unico di Bonifica: dove sono finiti i soldi stanziati per la manutenzione dei fiumi?”

Caro direttore,

ancora uina volta sono costretto ad intervenire sulla situazione in cui versano il Carrozzone Unico di Bonifica della Calabria guidato da Giovinazzo, servo sciocco del Gallo – sempre cedrone – da Cassano allo Ionio. Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla esondazione dei Crati e di altri corsi d’acqua, la cui manutenzione dovrebbe essere di competenza della Regione ed in alcuni tratti del Consorzio di Bonifica. Abbiamo assistito ad una ecatombe, a una scellerata gestione del territorio che ha fatto diventare un colabrodo i corsi d’acqua. Dove sono i soldi che erano stati stanziati per la manutenzione dei corsi d’acqua? Che fine hanno fatto? Altro che milioni di euro spesi per il Vinitaly solo per fare campagna elettorale a Gallo, Occhiuto e Straface. Qui c’è gente che ha perso tutto, aziende che hanno subito perdite innumerevoli di animali. E il Consorzio di Bonifica che fa? Cerca di depistare le proprie responsabilità sulle manovre fatte in quei giorni alla diga di Tarsia, dove lavorano alcuni nullafacenti senza né arte e né parte.

A proposito: sapete chi ha un incarico presso il Commissaro per il dissesto idrogeologico? L’avvocato Giuseppe Turano, da molto tempo scagnozzo per Corigliano-Rossano del Gallo cedrone, che percepisce uno stipendi di quasi 50.000,00 euro all’anno… poi c’è l’ex Direttore Generale del Consorzio di Bonifica di Mormanno e Trebisacce, ingegnere Maria De Filpo, prima vicina a Molinaro (quello della carne olandese) e all’ex presidente del Consorzio di Trebisacce Blaiotta e adesso vicina a Occhiuto. Bene ha fatto il sindaco di Corigliano-Rossano a sputanare Occhiuto & C. che oltre alla passerella hanno lasciato soli i sindaci e le organizzazioni di volontariato nonchè i poveri cittadini che hanno subito i danni. Per non parlare dell’allagamento degli sxcavi di Sibari: da decenni non è stata mai trovata una soluzione anzi no… abbattiamo gli scavi acheologici per far posto a Vinitaly pagato con i soldi nostri. Possibile che la magistratuto non muova un dito per fermare queste ruberie che non sono più tollerabili sopratutto quando si gioca con la vita delle persone? Povera Calabria nostra.

Lettera firmata