DALLA PAGINA FB ABOLIZIONE DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE
Carmelo Cinturrino è stato fermato stamattina per omicidio volontario.
È il poliziotto di Rogoredo. Quello che ha sparato in testa a un ragazzo, ha fatto piazzare una pistola giocattolo accanto al suo corpo, ha mentito ai colleghi sui soccorsi e lo ha lasciato agonizzare per ventitré minuti.
Quello che taglieggiava i pusher chiedendo duecento euro e cinque grammi di cocaina al giorno.
Bene. Adesso rileggiamo insieme quello che hanno detto su quest’uomo le più alte cariche del centrodestra italiano. Perché è importante. Perché non devono pensare che ce lo siamo dimenticato.
Giorgia Meloni, 5 febbraio, in prima serata su Rete 4: “Qualche giorno fa un agente spara a uno spacciatore che gli puntava al volto una pistola. Quell’agente viene indagato per omicidio volontario. Penso che ci sia un doppiopesismo di certa parte della magistratura e penso che questo renda un po’ difficile essere efficaci nella difesa della sicurezza dei cittadini”.
Matteo Salvini, 27 gennaio: “Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato!”.
Poi, il 29 gennaio: “Ritengo veramente ingenerosa, gratuita, eccessiva l’iscrizione per omicidio volontario di un agente che ha reagito peraltro di notte nel ‘bosco della droga’ a decine di metri di distanza sparando un solo colpo. Più legittima difesa di così”.
Il 30 gennaio apre i gazebo in tutta Italia. Raccolta firme, petizione online: “Io sto col poliziotto.”
Matteo Piantedosi, 27 gennaio: “È abbastanza presumibile che con lo scudo penale inserito nel nuovo ddl, il poliziotto avrebbe potuto fruire del beneficio dell’inversione dell’onere della prova. Perché è evidente in questo caso che c’era una causa di giustificazione molto evidente”.
Il 27 gennaio Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia ringrazia pubblicamente il poliziotto, “che ha sparato difendendosi più che legittimamente”. Il 28 va di persona dal suo studio legale a portargli solidarietà. Il 29 organizza una passeggiata per la sicurezza a Rogoredo.
Il 4 febbraio, dopo l’autopsia, riesce a dire: “I dati confermano legittima difesa. Senza se e senza ma”.
Il 28 gennaio Silvia Sardone della Lega si reca al commissariato Mecenate, si fa un video e scrive: “Il poliziotto merita una medaglia, non un’indagine”.
Il 29 gennaio Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, va a Dritto e Rovescio e dichiara: “Se si vuole cambiare questa giustizia bisogna votare sì al referendum”.
Il 29 gennaio Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, alla manifestazione di Rogoredo: “Ha fatto fino in fondo il suo dovere”.
Il 27 gennaio Attilio Fontana: “Sembra un caso tipico di legittima difesa”.
Il 27 gennaio Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera: “I fatti di Rogoredo riaffermano l’urgenza di tutelare le Forze dell’ordine”.
Il 5 febbraio Giovanna Maiorano di Fratelli d’Italia: “Hanno fatto ciò che lo Stato chiede loro di fare”.
Questo hanno detto, per settimane. In televisione, sui social, ai gazebo, in Parlamento. Ci hanno costruito sopra una campagna politica nazionale, una raccolta firme, un decreto, uno scudo penale. Hanno attaccato la magistratura che indagava. Hanno definito “odioso” il fascicolo. Hanno chiesto medaglie per il poliziotto.
Stamattina quel poliziotto è stato fermato per omicidio volontario.
Dove siete adesso?
Dov’è il tweet di Salvini? Dov’è il video della Sardone? Dov’è la medaglia? Dov’è la prima serata di Meloni?
Nessuna scusa alla famiglia Mansouri. Nessun tweet cancellato. Nessuna petizione ritirata.
Solo silenzio. Quello stesso silenzio che non hanno avuto per un solo istante quando dovevano lucrarci sopra. Miserabili.









