venerdì, Febbraio 27, 2026
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Referendum. Conte all’Unical: “La riforma mette i pm sotto il controllo del governo di turno”

«La Meloni scende in campo in questa campagna referendaria attaccando tutti i giorni i magistrati, con video e anche con menzogne, però fa scena muta e non dice nulla contro i dazi illegittimi di Trump. Non fa nulla per famiglie, imprese, ma programmano sempre miliardi su miliardi per le armi». Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a Rende, in Provincia di Cosenza, a margine di un incontro pubblico sul referendum della giustizia all’Università della Calabria.

Sul referendum: “La riforma mette i pm sotto il controllo del governo di turno”

«È ignorante chi dice che questo referendum migliora il servizio giustizia, non ci sono investimenti, non c’è nulla a favore dei cittadini. C’è molto invece a favore della casta dei politici. Con un trucco – ha rimarcato l’ex presidente del Consiglio parlando del referendum sulla giustizia – molto sofisticato hanno disarticolato e riscritto la Costruzione in modo da mettere sotto il controllo del governo di turno i pubblici ministeri, che loro tanto temono per le inchieste. La sostanza della riforma è di riportare e mettere sotto il tacco del governo di turno la magistratura». «Adesso che hanno visto la rimonta del no dicono che l’esito del referendum non è un giudizio sul governo. Questa – ha aggiunto – è l’unica significativa riforma che loro portano ai cittadini italiani dopo quattro anni di governo. Si vantano della stabilità ma la stabilità non è un valore in sé, la stabilità è se fai qualcosa per famiglie e imprese. Non mi sembra qui che la situazione stia migliorando, anzi peggiora sempre». «L’unica cosa che stanno portando a casa è questa riforma della magistratura che, lo abbiamo detto, non serve ai cittadini. Giorgia Meloni dovrebbe farsi un esame di coscienza e valutare cosa fare se vincesse il no», ha aggiunto Conte.

“State scardinando la Costituzione per dare potere alla politica. Tra tutte le urgenze del Paese – ha detto Conte – questo governo sta cercando di portare a termine questa riforma. Chiediamoci: perché? Se non serve ai cittadini, perche’ portate avanti questa battaglia che esiste dai tempi di Berlusconi. La separazione delle carriere esiste già. C’è già un trucco all’interno di questo sistema. Il sorteggio in se non è un male. La politica era responsabile di quelle deviazioni, vedi caso Palamara. Che senso ha il sorteggio puro se la maggior parte sono iscritti alle correnti. State scardinando la Costituzione per dare potere alla politica. Palamara è stato cacciato dalla magistratura. Il sorteggio non è paritario, è un sorteggio furbo. Il disegno è allontanare i pubblici ministeri perché sono quelli che fanno le inchieste sulla politica”.