di Giovanni Caporale
Sono stato il primo Segretario provinciale per Cosenza di Sinistra Italiana e oggi mi vedo costretto ad abbandonare il partito non potendo fare a meno di constatare, dopo le vicende degli ultimi giorni, che è un partito privo di cultura democratica.
Venendo ai fatti, da tempo si doveva procedere alla elezione del segretario di circolo dell’area urbana di Cosenza, impedita dal Segretario Regionale che un anno fa aveva imposto, senza alcuna ragione che fosse diversa dal mancato gradimento del candidato che il circolo si apprestava a scegliere, un “commissario” nella persona di Walter Nocito che – pur non avendo operato in alcun modo – ha comunque svolto il compito di impedire nel 2025 la nomina del segretario di circolo.
La tattica dilatoria ha dato il tempo di introdurre un certo numero di nuovi iscritti, sconosciuti ai militanti e che mai hanno partecipato alla vita del partito, in numero sufficiente da risultare determinanti nel voto. La presenza dei nuovi iscritti è stata sottaciuta dal responsabile regionale, il quale pur avendo creato una chat su whatsapp a suo dire destinata agli iscritti ha omesso di inserire i nominativi degli “iscritti fantasma”. Il regionale ha imposto poi una modalità di svolgimento delle votazioni assolutamente non trasparente idonea – se realizzata per come scritto nella mail del 17 ultimo scorso, a mantenere segreto l’apporto al risultato finale dei votanti fantasma, la cui partecipazione al voto è statao conosciuta soli dopo le veementi proteste di chi scrive.
Il segretario regionale ha stabilito – vista la scarsa partecipazione all’assemblea (…convocata lunedì 16 alle 16,30 in un giorno di allerta meteo scelta perfetta se si vuole disincentivare la partecipazione) – la votazione a mezzo mail specificando che “Si tratta di un voto che sarà assolutamente “segreto”, visto che alla proposta dei Centri regolatori, si sono aggiunte altre due proposte venute dall’Assemblea”… motivazione incomprensibile tenuto conto che è normale che i candidati vengano scelti all’interno delle assemblee mentre anomale e illegittima è la presentazione di candidati da parte del Segretario regionale. A ciò si aggiunga che le mail ovviamente dovevano essere inviate alla segreteria regionale senza nessuna possibilità di controllo da parte di votanti e candidati.
In particolare si è curiosi di sapere se i votanti fantasma fossero iscritti alla data del 31-12, 2025, data oltre la quale non avrebbero potuto partecipare al voto. Non pago, il segretario regionale ha utilizzato la comunicazione istituzionale sulle modalità di voto come occasione di propaganda elettorale, scrive Pignataro: “La Segreteria Regionale e il Gruppo di reggenza della Federazione Provinciale di Cosenza, hanno ritenuto di avanzare una proposta di equilibrio, che possa dare al circolo una direzione unitaria e condivisa, che deve tener conto delle tante sensibilità che ci sono nel Circolo dell’Area Urbana. Pertanto, si è scelta una figura di esperienza politica, di grande capacità di mediazione e sintesi, con propensione a fare squadra, a lavorare in collettivo, quindi a valorizzare a pieno le professionalità e le competenze ampiamente presenti nello stesso circolo. La proposta riguarda il Compagno PIETRO TARASI. Nel corso della Assemblea, a questa proposta si sono aggiunte quelle di RAFFAELLA CARUSO e di SANDRO SCALERCIO”.
Inutile dire quale sia stato il risultato…. In sintesi il segretario regionale ha violato in tutti i modi possibili l’autonomia del circolo di Cosenza area urbana, impedendo le votazioni quando la maggioranza era contraria ai suoi desideri, ha proposto un suo candidato non essendo legittimato, ha utilizzato la comunicazione istituzionale come mezzo di propaganda elettorale, ha sottaciuto la presenza di nuovi iscritti. predisponendo modalità di voto non trasparenti per rendere possibile e poco visibile la partecipazione di iscritti fantasma al voto, ha reso impossibile il controllo del voto da parte dell’assemblea, avocando le operazioni di spoglio al responsabile della segreteria regionale . Non si chiedono le dimissioni del segretario regionale che un minimo di dignità gli imporrebbero, ben sapendo che sarebbe del tutto inutile . Addio Sinistra Italiana / Democrazia Cristiana.









