venerdì, Febbraio 27, 2026
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Calabria corrotta. L’incarico in Regione a Posteraro, il tira e molla di Occhiu’ e il papà trasformato in… bancomat

Chiusa la tragicomica parentesi delle auto blu e più in generale del parco auto di Roberto Occhiuto e famiglia, entriamo nel vivo delle vicissitudini della famiglia Posteraro, individuata da Robertino come bancomat per i suoi porci comodi. Anche la nota della Guardia di Finanza si sofferma a lungo sui rapporti tra Occhiuto e i Posteraro ed è opportuno a questo punto mettere in fila un po’ di fatti.

Abbiamo aperto il capitolo della promessa di un incarico pubblico a POSTERARO da parte di OCCHIUTO. Nel periodo in cui erano sorti i problemi tra POSTERARO e OCCHIUTO per la quantificazione delle quote, già l’imprenditore parlava con la moglie di una controprestazione che egli avrebbe ottenuto accettando di addivenire a un accordo con il politico.

Essendo già all’epoca indagato per bancarotta, relativamente all’incarico di amministratore della AMACO SPA, POSTERARO, la mattina successiva alla cena con OCCHIUTO Roberto discuteva con la moglie della possibilità di consultarsi con l’avvocato che lo difendeva nell’ambito di tale procedimento, Francesco SAMMARCO, al fine di conoscere i possibili riflessi del procedimento penale rispetto alla nomina. In merito, la DODARO redarguiva il marito dicendogli che non era opportuno parlare al telefono di queste cose, ma sarebbe stato meglio prendere un appuntamento con l’avvocato, poi effettivamente fissato per il giorno 25.11.2024 alle 19:00.

SINTESI:
Paolo POSTERARO per Maria Gabriella DODARO.
POSTERARO riferisce alla DODARO di aver ricevuto una telefonata da SAMMARCO il quale lo ha informato di aver fatto la richiesta ex art. 335 c.p.p. e che la questione relativa ad A.M.A.C.O. (ipotesi di reato di bancarotta che vede coinvolto POSTERARO) non è chiusa, ma è stata assegnata ad un nuovo P.M., la Dott.ssa BLASI. Successivamente la DODARO chiede al marito se avesse altre iscrizioni al Registro delle Notizie di Reato. A tal riguardo POSTERARO risponde “No ancora non lo sa…non so perchè questa cosa l’ha saputa prima”. Nel prosieguo della telefonata la DODARO riferisce al marito della possibilità di un vizio processuale, in quanto non gli è stata comunicata l’ulteriore proroga.
Segue trascrizione integrale
Paolo Posteraro: Senti lo chiami tu un momento? (verosimilmente SAMMARCO, ndr)
Maria Gabriella Dodaro: Mo non lo so bene, fammela prima fare una ricerca
Paolo Posteraro: No, chiamalo un attimo anche per dirgli della cosa che mi hanno proposto di fare…lui che ne pensa
Maria Gabriella Dodaro: Che t’hanno proposto di fare Pà?
Paolo Posteraro: Gabriè!
Maria Gabriella Dodaro: La nuova?
Paolo Posteraro: Eh!
Maria Gabriella Dodaro: E ci dici…che facciamo un_incontro Paolo…non si fa al telefono! Fissa un incontro per venerdì!
Paolo Posteraro: No, no vabbò me la vedo da solo. Ciao

SINTESI:
Paolo POSTERARO per Maria Gabriella DODARO.
POSTERARO informa la moglie che vedrà SAMMARCO stasera alle 19:00. A tal riguardo la DODARO dice che lo accompagnerà.
SINTESI:
Paolo POSTERARO per Maria Gabriella DODARO.
POSTERARO manifesta alla moglie le sue preoccupazioni riguardo alla proroga delle indagini per la questione A.M.A.C.0. La DODARO lo tranquillizza, in quanto ritiene che sia presente un vizio di forma (mancata notifica della proroga delle indagini). Successivamente la DODARO aggiunge che “il Curatore è tranquillo” e che hanno saputo che lo stesso non imputa al marito alcuna colpa. POSTERARO interviene dicendo che forse avrebbe dovuto farsi sentire dal precedente P.M. (Dott.ssa D’ANDREA). Nel prosieguo della telefonata la DODARO continua a tranquillizzare il marito.
POSTERARO, facendo riferimento a qualcosa che gli è stato proposto dice “io non credo che la cosa nuova possa creare problemi!”. A tal riguardo la DODARO risponde “non lo so…sentiamo il parere di SAMMARCOI Non lo so…non penso perchè è una cosa di reversa (sd)”. Continuano a discutere su quest’ultima situazione.

Da ulteriori, successive conversazioni monitorate, emergeva che POSTERARO avrebbe verosimilmente ricevuto da OCCHIUTO la promessa di un possibile incarico presso la Regione Calabria, al punto tale da non voler accettare un eventuale ruolo in CO.ME.TRA. (società consortile a responsabilità limitata), quale Direttore, per non precludersi l’incarico in Regione, riferendo alla moglie: “Sinceramente peraltro un incarico in Co…qualsiasi incarico in CO.ME.TRA. mi preciu…mi rende inconferibile alla Regione” e “Poi veramente se voglio fa na cosa alla Regione e lui (verosimilmente OCCHIUTO, ndr) veramente vuole fa…vuole…”.
Infatti, Ernesto FERRARO, amministratore unico di FERROVIE DELLA CALABRIA SPA, al termine di una riunione con l’Assessore regionale ai Trasporti, Gianluca GALLO, riferiva a POSTERARO l’esito della stessa, precisando che, per disposizione dell’Assessore, “CO.ME.TRA” sarebbe subentrata ad A.M.A.C.0. (Azienda per la Mobilità nell’Area Cosentina, Società per Azioni il cui capitale è totalmente detenuto dal Comune di Cosenza).
Inoltre, FERRARO rappresentava a POSTERARO di avere la necessità di un Direttore di CO.ME.TRA., a quanto pare alludendo a un possibile incarico da affidargli. Nella circostanza, POSTERARO riferiva a FERRARO che l’indomani sarebbe andato a trovare OCCHIUTO, così l’amministratore di FERROVIE DLELLA CALABRIA gli suggeriva di parlare al Presidente di una non meglio specificata opportunità.

Poco dopo POSTERARO, discutendo con la moglie, le rappresentava del possibile incarico di Direttore di COMETRA cui aveva fatto riferimento FERRARO, specificando di non voler ricoprire tale incarico per nen precludersene un altro presso la Regione Calabria.
II COMETRA – Consorzio Meridionale Trasporti – è una società consortile a responsabilità limitata istituita nel 2006, per effetto delle disposizioni della legge regionale del 28 dicembre 2006, n. 18 recante “Norme urgenti in materia di proroga del regime transitorio del trasporto pubblico locale”, con cui la Regione Calabria ha recepito la modifica introdotta dalla legge n. 266 del 2005 all’art. 18 del D. Lgs. n. 422/1997 che consentiva la proroga dei servizi di trasporto pubblico locale mediante affidamento diretto a nuovi soggetti risultanti dall’aggregazione {a mezzo fusione 0 creazione di società consortili) di attuali concessionari, purché fossero conseguiti risultati {mediante la predetta aggregazione) di una più strutturale organizzazione aziendale e di maggiore efficacia, efficienza ed economicità.
Il Consorzio è attualmente costituito dalle seguenti società:
1) Ferrovie della Calabria — con sede a Catanzaro — wwmw.ferroviedellacalabria.it:
2) Azienda per la Mobilità nell’Area Cosentina -A.M.A.CO. S.p.A., con sede a Cosenza
3) Azienda per la Mobilità di Catanzaro — A.M.C. — S.p.A., con sede a Catanzaro
4) FERLOC — S.r.1., con sede a Catanzaro;
5) Multiservizi Lamezia S.p.A. con sede a Lamezia Terme (CZ);
6) Brosio Nicola & Fratelli S.n.c., con sede a Vibo Valentia;
7) G.B.V. S.r.l, con sede a Vibo Valentia;

IL Conserzio ha per oggetto la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, per effetto di apposito contratto di servizio stipulato con la Regione Calabria, per una produzione chilometrica pari a 25.396.982,55 bus*km./anno, di cui 8.792.496,00 bus*km/anno erano relativi ai servizi di cui all’Accordo di Programma Stato-Regione dell’11 febbraio 2000 esercizio Ferrovie della Calabria srl.

SINTESI:
Paolo POSTERARO per Guido SPADAFORA.
POSTERARO dice a SPADAFORA che domani vorrebbe andare a salutare OCCHIUTO e a fal riguardo gli chiede quale fosse l’orario migliore. SPADAFORA risponde che l’orario migliore è la mattina alle 11:30/12:00, una volta che OCCHIUTO termina la terapia oppure il pomeriggio alle 18:00. POSTERARO dice che preferisce la mattina, in quanto la sera OCCHIUTO potrebbe essere stanco, e chiede a SPADAFORA se lui sarà presente. A tal riguardo SPADAFORA risponde in maniera affermativa e aggiunge che domani mattina andrà da OCCHIUTO alle 7:00 circa per portargli la colazione, dopo andra via e ritornerà da lui una volta che ha terminato la terapia. Successivamente discutono in merito alle condizioni di salute di OCCHIUTO. Nel prosieguo della conversazione POSTERARO chiede a SPADAFORA in quale posto si trova OCCHIUTO. A tal riguardo SPADAFORA risponde che si trova a VILLA DEL SOLE e gli dà alcune indicazioni stradali per raggiungere la predetta struttura. POSTERARO dice che si vedranno domani verso le 11:30. SPADAFORA dice che comunque gli invierà la posizione. Si salutano.

SINTESI:
Emesto FERRARO per Paolo POSTERARO.
FERRARO telefona a POSTERARO al termine dell’incontro tenutosi presso la Regione Calabria relativo all’A.M.A.C.O..
Paolo Posteraro: Ehi te ne stai tornando?
Emesto Ferraro 2: Sì! Eh…allora farà il servizio CO.ME.TRA.!
Paolo Posteraro: Ah sì?
Ernesto Ferraro 2: Mh mh (annuisce, ndr)
Paolo Posteraro: Ah magnifico…quindi gara ritirata.
Emesto Ferraro 2: “Eh mo vidimu (vediamo, ndr) non so se la ritirano…perchè iddu (lui, ndr) nun c’era”.
Paolo Posteraro: Ah e Roberto (OCCHIUTO, ndr) ha cambiato idea o gli hanno fatto passare la cosa sopra la testa, secondo te?
Emesto Ferraro 2: No no è concordato col Presidente!
Paolo Posteraro: Si sicuro? (sei sicuro?, ndr)
Emesto Ferraro 2: Eh l’ha dittu! (detto, ndr)
Paolo Posteraro: Vabbè, ti posso dire che è la cosa migliore però!
Emesto Ferraro 2: Eh io l’altra volta ti dico a verità…sta sensazione già quando l’aiu vistu… avia avutu (quando l’ho visto…l’avevo avuta)! Poi tu m’avivi dittu (avevi detto, ndr): “No, c’aiu parlato (c’ho parlato, ndr)”
Paolo Posteraro: Eh evidentemente ha cambiato idea…gli hanno fatto cambiare idea…gliel’avranno fatto ragionare…meglio!
Emesto Ferraro 2: Non lo so! Però…mh…l’ha comunicato direttamente…non ha manco fatto un giro di discussioni. <Abbiamo deciso di fare così!>.
Paolo Posteraro: Magnifico è la cosa migliore però!
Emesto Ferraro 2: Ci ha detto pure la cassa…la cassa integrazione
Paolo Posteraro: Cioè?
Emesto Ferraro 2: Che se c’è bisogno si farà anche cassa integrazione! E’ iutu dirittu comu nu treno Pà! (E’ andato dritto come un trano Pà!, ndr)…credimi nu treno proprio GALLO
Paolo Posferaro: Speriamo che l’abbia concordata con lui (OCCHIUTO, ndr) che non crei bordelli!
Ernesto Ferraro 2: Eh non penso che è cussi scemu
Paolo Posteraro: (inc.) tanto lui (OCCHIUTO, ndr) domani mattina lo vado a trovare e glielo chiedo!
Emesto Ferraro 2: lo (inc.) detto (inc.) o Pà…la sensazione l’avia avuta (l’ho avuta, ndr) te l’avia puru dittu (te l’ho pure detto, ndr). Quandu (inc.) ci parlà per u fattu dei puliman…eh tu m…
Paolo Posteraro: Vabbè è la cosa migliore! E come ti organizzi che lo fa CO.ME.TRA. il servizio? Ti assorbi il personale? Eh sì
Emesto Ferraro 2: Noo, eh facimu (facciamo, ndr) u licenziamento e riassunzione.
Paolo Posteraro: Cioè loro licenziano e tu li assumi? Tu CO.ME.TRA li as…
Emesto Ferraro 2: Anche perchè CO.ME.TRA è nu soggetto privato e posso assumere a chiunque
Paolo Posteraro: Ah certo

Nel prosieguo della conversazione i due interlocutori continuano a discutere in merito alla predetta situazione e POSTERARO chiede cosa ne pensino gli altri soci di CO.ME.TRA. FERRARO risponde che ancora non li ha sentiti e dopo farà un giro di telefonate per discutere con loro. Successivamente FERRARO precisa che è una notizia pubblica e che sta uscendo il comunicato stampa. POSTERARO ribadisce a FERRARO di essere contento per tale soluzione.
(Si riprende con la trascrizione integrale della conversazione)
Emesto Ferraro 2: Oh…eee…ragioniamoo se poii…quando avral possibilità anche di dialogare con lui (OCCHIUTO, ndr) puo essere questa…
Paolo Posteraro: lo domani mattina alle 11:00 fo vado a trovare (OCCHIUTO, ndr)
Ernesto Ferraro 2: Potrebbe essere questa una pr…un’opportunità!”
Paolo Posteraro: Domani gli parlo!
Ernesto Ferraro 2: Eh 0 no?!
Paolo Posteraro: Eh sì…certo
Emesto Ferraro 2: Tanto mo là…Direttore non ginn’è (c’è, ndr)…u gestore nun serve perchè signu iu (il gestore non serve perchè sono io, ndr)
Paolo Posteraro: Ah il gestore di CO.ME.TRA. sei tu…è giusto!
Emesto Ferraro 2: Mh mh (annuisce)
Paolo Posteraro: Eh mizzica è una bella cosa!

Successivamente nel prosieguo della conversazione discutono in merito all’assunzione del personale.
SINTESI:
Paolo POSTERARO per Maria Gabriella DODARO.
POSTERARO riferisce alla DODARO della chiamata di CARLOMAGNO il quale gli avrebbe rivolto delle critiche al Piano Economico che gli aveva lasciato l’altra volta. Successivamente POSTERARO dice alla moglie di aver saputo da FERRARO che GALLO ha deciso che il servizio relativo al trasporto pubblico urbano della città di Cosenza lo deve assorbire CO.ME.TRA. A tal riguardo POSTERARO dice alla moglie “Roberto (OCCHIUTO, ndr) ha cambiato idea o gli hanno fatto un piattino mo che stava male?”. Interviene la DODARO la quale dice di chiamare OCCHIUTO, ma POSTERARO gli dice che lo andrà a trovare domani mattina e a tal riguardo chiede alla moglie se sia il caso di parlargli di “ste cose”. La DODARO risponde in maniera affermativa e aggiunge di dirglielo ad OCCHIUTO per fare l’amico, e pertanto chiedergli se lui ne è a conoscenza e se è d’accordo. Successivamente la DODARO dice al marito che qualora OCCHIUTO fosse d’accordo “a te soprattutto mo con sta cosa di SORO…non te ne deve fregare niente”. Nel prosieguo della telefonata POSTERARO dice alla moglie che FERRARO gli ha detto che, essendo CO. ME.TRA un soggetto privato e dato che lui dovrà gestire due aziende, ci sarà bisogno di un Direttore.
A tal riguardo la DODARO dice al marito che se dovesse arrivare come opportunità poi la potrà valutare. Interviene POSTERARO il quale dice che non vorrebbe ricoprire tale incarico. Successivamente POSTERARO rappresenta alla moglie le motivazioni per le quali vorrebbe evitare di accettare il possibile incarico da Direttore. La DODARO concorda con il discorso di POSTERARO e gli consiglia di accettare la proposta di SORO presso Isfituto Poligrafico di Roma e aggiunge “poi quando sei proprio stanco di viaggiare, col curriculum che ti farai e quando le…(inc.) situazione si distenderà…eee…tomerai di nuovo in Calabria. Magari non ci sarà più Roberto (OCCHIUTO, ndr) alla Regione 0 comunque non sarete più soci e quindi ti potrà dare più incarichi e ti potrà dare un incarico per una partecipata sua o per una partecipata della Regione…poi si vedrà! Però effettivamente mo questa cosa a me non piace”. Interviene POSTERARO il quale dice “Sinceramente peraltro un incarico in Co…qualsiasi incarico in CO.ME.TRA. mi preclu…mi_ rende inconferibile alla Regione perchè CO.ME.TRA.”. La DODARO concorda con il marito e gli dice di lasciar perdere in quanto adesso non è il momento giusto.

A tal riguardo POSTERARO dice “Cioè in CO.ME.TRA. posso avere una consulenza…ma se…ma forse manco…cioè se ho soldi direttamente da CO.ME.TRA. siccome..ti ricordi il discorso che A.M.A.C.O. non li pija (prende, ndr) direttamente dalla Regione, ma CO.ME.TRA. sì…n0?! Poi veramente se voglio fa na cosa alla Regione e lui (verosimilmente OCCHIUTO, ndr) veramente vuole fa…vuole…”. Interviene la DODARO la quale dice di lasciar perdere adesso, sottolineando l’importanza della proposta relativa all’Istituto Poligrafico. Nel prosieguo della conversazione i due interlocutori continuano a discutere in merito alle motivazioni per cui POSTERARO dovrebbe evitare di accettare un possibile incarico in CO.ME.TRA., valorizzando al contempo la proposta ricevuta da SORO relativa ad un incarico presso la Zecca dello Stato. Infine POSTERARO chiede alla moglie se può richiamare SORO, ma la stessa dice di averlo già fatto una volta e adesso è una cosa che deve gestire il marito.

SINTESI:
Paolo POSTERARO per Maria Gabriella DODARO.
POSTERARO riferisce alla DODARO che stamattina andrà a trovare OCCHIUTO. Segue conversazione personale.
SINTESI:
Guido SPADAFORA per Paolo POSTERARO.
SPADAFORA riferisce di aver parlato con OCCHIUTO in merito al fatto che POSTERARO sarebbe andato a trovarlo in mattinata. A tal riguardo SPADAFORA, per conto di OCCHIUTO, chiede a POSTERARO se può andare a trovarlo oggi pomeriggio alle 16:30. POSTERARO risponde in maniera affermativa.
SINTESI:
Maria Gabriella DODARO per Paolo POSTERARO.
A domanda della DODARO, POSTERARO risponde che oggi pomeriggio alle 16:30 andrà a trovare OCCHIUTO. In seguito, in una conversazione intrattenuta con la moglie, Maria Gabriella DODARO, POSTERARO le riferiva dell’ulteriore sovrastima delle quote che avrebbe dovuto liquidare a OCCHIUTO e, a tal proposito aggiungeva di aver richiesto un incontro a Tonino DAFFINÀ.
Successivamente, la DODARO tranquillizzava il marito in merito a tale situazione, precisando che, qualora la situazione fosse precipitata, avrebbe potuto richiedere il fallimento delle predette società, non liquidando alcuna quota a OCCHIUTO. Tuttavia, a conferma del forte legame tra OCCHIUTO e POSTERARO (e delle reciproche utilità che ne derivano), quest’ultimo interveniva dicendo alla moglie “eh così però mando a puttane il rapporto con lui, a puttane il rapporto con Matilde, a puttane la società e mi posso buttare dal ponte di Mancini!” il “rapporto con Matilde” è evidentemente riferito all’incarico fiduciario di segretario particolare del Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, on. Matilde Siracusano, compagna di OCCHIUTO.
SINTESI:
Conversazione a carattere personale.

Nel corso della chiamata, Posteraro dice che BPER non gli concede alcun prestito, “quel prestito che volevo per pagare Roberto, perché è andata in sofferenza la società per quei mutui non pagati”. Aggiunge di aver chiesto a Tonino (Daffinà) di vedersi “perché questo fatto che ha caricato 20.000 euro in più sulle quote, a me non mi sta bene!”.
La moglie tranquillizza Posteraro dicendo “la cosa di Roberto, ma comunque stai tranquillo perché mica questo ti può fare causa? e quando fa causa, fa causa alle società che le mandi comunque a puttane, e si prende un cazzo!”. Posteraro risponde “eh_così però mando a puttane il rapporto con lui, a puttane il rapporto con Matilde, a puttane la società e mi posso buttare dal ponte di Mancini!” e la Dodaro “no, però non ti può fare niente, questo ti dico, e si cerca, Tonino c’è, io comunque sto coso l’ho messo in vendita, mò chiamo il cazzo di..di…di Andrea e vi faccio un cazziatone, e comunque ci sono i soldi di tuo padre, per Roberto, (inc.)”. Posteraro dice che il padre non vuole più dargli dei soldi, e la moglie dice che venderanno in caso qualcosa per fronteggiare la situazione.

Dal tenore della conversazione di seguito riportata, intercorsa tra POSTERARO e sua madre, Pierrette GULLO, emergevano le seguenti circostanze:
1. POSTERARO aveva ricevuto da suo padre 42.000 euro;
2. la GULLO chiedeva al figlio se avesse utilizzato la predetta cifra per liquidare OCCHIUTO e POSTERARO rispondeva “Quelli (i soldi, ndr) di Roberto li voglio prendere…mh…dai 50 (50.000 euro, ndr) e dai 150 (150.000 euro, ndr)”,
3. la GULLO chiedeva al figlio che fine avessero fatto i 42.000 euro e POSTERARO rispondeva di aver dato 15.000 euro a OCCHIUTO e di aver utilizzato la restante parte per altre spese;
4. POSTERARO aveva versato a OCCHIUTO fino a quel momento un importo di 40.000 euro, di cui 25.000 euro derivanti dalla vendita di una parte del magazzino e 15.000 euro provenienti dal padre.

Sembra potersene ricavare che il socio recedente OCCHIUTO abbia ottenuto il rimborso della partecipazione non effettivamente dalla società, ma personalmente da POSTERARO (il quale, a tal fine, ha avuto anche la necessità di ricorrere a un prestito).
SINTESI:
Paolo Posteraro per Pierrette Gullo.
A domanda della Gullo, Posteraro le riferisce che sta lavorando da casa e che tra poco lo raggiungerà Albino Filippelli, in quanto dovranno fare “una cosa” e dopo andranno dal commercialista Vizza. Successivamente Posteraro manifesta alla madre le sue preoccupazioni, precisando di essere rimasto con circa 12.000 euro sul conto corrente della società. A tal riguardo la Gullo chiede al figlio se fossero già terminati i 42.000 euro che gli aveva dato Il padre (Francesco Posteraro, ndr), evidenziando che per come riferitole da Posteraro, quest’ultimo avrebbe voluto mettere da parte tale cifra per la liquidazione di Roberto Occhiuto. A tal riguardo Posteraro risponde “No, non per Roberto!”. Interviene la Gullo, la quale ribadisce “E così avevi detto Pà!”. Posteraro replica alla madre “Quelli (i soldi, ndr) di Roberto li voglio prendere…mh…dai 50 (50.000 euro, ndr) e dai 150 (150.000 euro, ndr)” e aggiunge che avrebbe voluto tenere quei soldi da parte, in quanto se un mese Treccani avesse pagato meno, lui avrebbe comunque avuto a disposizione della liquidità. Interviene la Gullo, la quale dice “Ma piano piano si farà un garage…piano piano si farà…adesso…” e successivamente, evidenziando che il figlio gli aveva detto che Treccani pagava bene, chiede a quest’ultimo “E che fine hanno fatto | soldi?”. A tal riguardo Posteraro risponde alla madre “E te lo dico…erano 42 (42.000 euro, ndr)…15 (15.000 euro, ndr) sono andati a Roberto! (Roberto Occhiuto, ndr)”. Interviene la Gullo, la quale, in maniera sorpresa, dice “Ah gliel’hai già dati?”.

Risponde Posteraro “Eh gliene ho dati 40! (40.000 euro, ndr) di cui 25 (25.000 euro, ndr) di quella parte di magazzino che avevo venduto e 15 (15.000 euro, ndr) ce li ho messi io! Quindi 15 (15.000 euro, ndr} li ho dati a Roberto!”. Successivamente Posteraro continua ad elencare alla madre le spese effettuate con i soldi che gli aveva dato il padre e nello specifico precisa che altri 5.000 euro li ha utilizzati per chiudere la rata della Maserati, circa 25.000 li ha utilizzati per pagare gli stipendi e le tredicesime, circa 5.000 euro per aver pagato due rate del mutuo di BPER e, infine, ha utilizzato gli altri soldi per pagare un decreto ingiuntivo e altre spese. in relazione a quanto precede, la Gullo rassicura il figlio che con il tempo riuscirà a ricostruire l’importo iniziale. Nel prosieguo della conversazione la Gullo cerca di tranquillizzare il figlio in merito alle predette preoccupazioni.

Dal tenore della seguente conversazione, intercorsa tra POSTERARO e sua moglie, emergevano ancora una volta come quest’ultima fosse a conoscenza del fatto che il marito avrebbe ricevuto nel breve periodo un nuovo incarico: “E poi questa cosa mo’non si deve fareee…magari questa nomina nuova?” “Eh…e poi…vabbè quella diciamo che ti serve…però…si deve fare pure quell’altral”.
SINTESI:
Maria Gabriella Dodaro per Paolo Posteraro.
A domanda della Dodaro, Posteraro le riferisce di aver bisogno di soldi per se, in quanto non sa nè quando percepirà lo stipendio da parte di Treccani nè l’importo dello stesso. Successivamente la moglie chiede a Posteraro se la Merlino gli abbia aumentato lo stipendio. A tal riguardo Posteraro risponde in maniera affermativa, aggiungendo che se dovessero fare un evento relativo a Pantelleria si farà pagare a parte dalla Merlino.
(Trascrizione integrale)
Maria Gabriella Dodaro: E poi questa cosa _mo’ non si deve fareee…magari questa nomina nuova?
Paolo Posteraro: Si dovrebbe…
Maria Gabriella Dodaro: Eh…e poi…vabbè quella fare pure quell’altra!
Paolo Posteraro: SÌ
Maria Gabriella Dodaro: Eh
Paolo Posteraro: Ste cose si devono si devono si devono…eh…aspettiamo!
Maria Gabriella Dodaro: Mo’ l’altra tranche di Roberto (Occhiuto, ndr) quant’è?
Paolo Posteraro: Al 30 marzo
Maria Gabriella Dodaro: Mh…e quanto gli devi dare? (inc.) dobbiamo organizzarci Paolo Posteraro: 30 (30.000 euro, ndr)…30 (30.000 euro, ndr)…però pure se i gli do 20 (20.000 euro, ndr) se li fa bastare!
Maria Gabriella Dodaro: Mh…e poi te ne rimarranno quante?
Paolo Posteraro: Altre due da 30 (30.000 euro, ndr)!
Maria Gabriella Dodaro: Mamma mia amore mio! Che palle…cioè stai pagando una
casal
Paolo Posteraro: Eh…Ma ne varrà la pena…vedrai! Devo essere fortel