di Stefano Fogliani
Il ‘tormentone’ sul suo possibile addio il mercato di gennaio ce lo ha risparmiato, ma questa estate vedrete che ricomincia. E’ invece già ricominciato quello, di tormentoni, su Domenico Berardi e l’azzurro. Poco da fare, se il Sassuolo vuol fare notizia ha bisogno del suo giocatore più forte di sempre, ovvero il fantasista calabrese che con la doppietta – la seconda stagionale – realizzata venerdi sera contro il Verona ha portato il suo bottino stagionale a 7 gol e 4 assist in 16 partite. E più in generale si è preso un posto di tutto riguardo nella ‘hall of fame’ del calcio di casa nostra. Perché i 129 gol segnati in A – in 330 presenze, ai lettori i calcoli del caso – dal fantasista calabrese lo hanno piazzato davanti ad Andriy Shevchenko (127) e un certo Gianni Rivera (128), non proprio due comprimari, e a pari merito con Lautaro Martinez piazzandolo al 47mo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nella massima serie.
Nel mirino, dice la statistica, ci sono due totem del passato come Pascutti e Graziani e un giocatore ancora in attività come Paulo Dybala, ma l’idea è che Berardihno, più che sulle statistiche, sia concentrato su quell’obiettivo azzurro che non ha mai tolto dal mirino. Anche perché in ballo ci sarebbe – vista la contingenza, il condizionale è d’obbligo – quel Mondiale che immaginiamo Mimmo non vedrebbe l’ora di giocare, anche per aggiungere quanto serve ad una carriera che, spesa fin qua tutta in neroverde, ne ha già fatto una bandiera in un’epoca in cui le bandiere non esistono più, ma gli garantirebbe anche quello spessore internazionale che oggi resta confinato alla presenza internazionale (memorabile e unica, ma un tantino ‘locale’) con il Sassuolo di Europa League di una decina di stagioni fa e alla vittoria dell’Europeo del 2020 in quel di Londra.
Il Mondiale, però, è un’altra cosa, è palcoscenico planetario, ed ecco il tormentone che (ri)parte, senza che Berardinho sembri farci troppo caso. “Dipende da me: cercherò di lavorare duro – ha detto a DAZN dopo Sassuolo-Verona – per meritarmi la convocazione”. Numeri alla mano, fin qua, Berardi, quanto poteva e doveva ha fatto… Facesse anche qualcosa di più di quanto fatto finora, tanto meglio per lui e per gli azzurri, nel caso. Ma tanto meglio, anche, per il Sassuolo, che quando ha Berardi nel motore viaggia più veloce di quando non ce l’ha…









