La realizzazione della linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria deve garantire tempi di percorrenza competitivi e certezza sulle risorse, con un progetto pensato nella sua interezza come motore di sviluppo per tutto il Mezzogiorno. Lo ha ribadito ieri a Napoli il Consigliere regionale del Partito Democratico e già sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo al convegno “Connettere il futuro. L’alta velocità Salerno-Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno”, promosso dalla Fondazione Merita e da Ferrovie dello Stato Italiane.
L’evento, svoltosi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, ha visto la partecipazione dell’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma, dell’ex Ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, del Commissario straordinario per il potenziamento AV Salerno-Reggio Calabria Lucio Menta e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, con il collegamento del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
Falcomatà ha sottolineato l’importanza di inserire Reggio Calabria nel corridoio scandinavo-mediterraneo e ha evidenziato la necessità di vigilare attentamente sull’evoluzione progettuale dell’infrastruttura: “Il punto centrale non è solo ‘esserci’, ma capire quale tipo di Alta Velocità arriverà fino allo Stretto. I dati confermano il nostro pieno inserimento nel corridoio, ma è fondamentale che i tempi di percorrenza siano realmente competitivi”.
Il Consigliere ha citato studi accademici secondo cui il PIL delle città connesse dall’AV cresce significativamente solo quando i tempi di collegamento scendono sotto le tre ore: “Se da Reggio Calabria a Roma i tempi rimanessero sopra le quattro ore, sarebbe difficile parlare di vera Alta Velocità in grado di cambiare il volto economico del territorio. Su questo occorre intervenire con eventuali modifiche di percorso”.
Falcomatà ha inoltre evidenziato il legame tra l’AV e lo sviluppo logistico della Calabria, con riferimento al Porto di Gioia Tauro e al retroporto: “L’Alta Velocità non serve solo ai passeggeri, ma deve diventare una leva di sviluppo anche per il trasporto merci. Il ferro deve diventare economicamente competitivo rispetto alla gomma, riducendo l’impatto ambientale e potenziando l’intera catena logistica”.
L’intervento di Falcomatà ha ribadito l’urgenza di un progetto integrale e strategico per l’Alta Velocità nel Sud Italia, in grado di trasformare la linea Salerno-Reggio Calabria in un vero volano per lo sviluppo economico e infrastrutturale della regione.









