Da qualche ora sui media di regime della Calabria leggiamo che gli “scienziati” della procura di Cosenza, guidati dal “nuovo” – si fa per dire… – procuratore capo… molla si sono “accorti” che la “banda dei Jeeg Robot” che ha messo a segno otto assalti ai bancomat negli ultimi 25 giorni sia… pugliese. Del resto, non serviva Sherlock Holmes per capirlo. Bastava leggere quello che scrivono i giornali pugliesi, guarda caso nello stesso lasso di tempo in cui la “banda” fa razzia di bancomat in Calabria. Quello che segue è l’articolo del Quotidiano di Puglia… Non ci vuole una grande capacità investigativa, suvvia.. Ma prendere i banditi è un’altra cosa e se non ci riescono in Puglia, figurarsi qui!
Tratto dal Quotidiano di Puglia del 13 gennaio
In un mese sette bancomat fatti saltare per aria in Puglia. Dal Salento al Foggiano (l’area più colpita), un attacco nella notte ogni 3-4 giorni. E lo score dall’autunno è ancora peggiore. È l’emergenza del momento nel tacco dello stivale. L’ultimo assalto risale all’ultima notte, a Triggiano. Il sindaco lamenta: “Terzo episodio nel giro di pochi mesi”. Ed è già la seconda volta che capita, in Puglia, nel 2026. Era successo a Foggia, in Via Telesforo. E ancora, a fine dicembre: San Severo il 31 dicembre, Uggiano La Chiesa il 30. Prima di Natale assalti a Cassano delle Murge il 21 dicembre ea Brindisi (quartiere Commenda) il 18 dicembre. Il 13 dicembre in una notte Rutigliano e Alberobella nel mirino dei banditi.
A ridosso di dicembre, il 30 novembre, un colpo atipico ha visto l’uso di una ruspa contro l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia (Bat), nel nord Barese, mentre il 29 novembre a Ginosa (Taranto) due ordigni hanno colpito la Bper, lasciando danni ingenti e un ordigno inesploso.
L’escalation era già evidente nella settimana precedente: il 26 novembre, una banda aveva fatto esplodere il bancomat della Banca Popolare Pugliese in via Europa a Mottola (Taranto); il 25 novembre a Monteiasi (Taranto) fu toccato al Monte dei Paschi di Siena (Mps). Andando ancora indietro nel tempo, la scia di colpi continua senza interruzioni: il 19 novembre i malviventi hanno preso di mira l’Atm della Bpp di Mancaversa, marina di Taviano (Lecce), fuggendo con un bottino irrisorio di soli 120 euro. Il 15 novembre a Montemesola (Taranto) l’esplosione aveva sventrato lo sportello Mps, con i ladri che avevano disseminato chiodi a tre punte sull’asfalto per coprirsi la fuga. Il 14 novembre a Cassano delle Murge (Bari) un tentativo di furto è stato sventato dal nebbiogeno in una filiale di Credito Cooperativo.
A Cellamare (Bari), il 13 novembre, un forte boato aveva svegliato i residenti per l’assalto, sebbene il bottino non sia stato portato via. Risale al 5 novembre il colpo fallito, per l’arrivo dei carabinieri, alla filiale della Banca Popolare di Milano a Trinitapoli (Bat). L’andazzo è confermato anche nel mese precedente segnato dalla violenza degli esplosivi: il 25 ottobre l’ennesimo assalto ha coinvolto l’Intesa Sanpaolo di Stornara (Foggia); due giorni prima, il 23 ottobre, due detonazioni avevano squarciato la quiete di Torre San Giovanni, marina di Ugento (Lecce) alla Banca Sella. Il 22 ottobre un tentativo a Savelletri di Fasano (Brindisi) è fallito poiché l’ordigno non è esploso.
Il 21 ottobre la bomba aveva colpito invece, nel Salento, la Banca Sella a Presicce-Acquarica, in pieno centro. Il solco delle bande della “marmotta” era già tracciato dalla prima metà del mese: il 18 ottobre a Arnesano (Lecce) l’Mps era stato sventrato da un gruppo di almeno quattro persone. Il 12 ottobre il bersaglio era stato l’ufficio postale di Villa Convento, frazione tra Lecce e Novoli. L’8 ottobre a San Pietro Vernotico (Brindisi) si era registrato l’ennesimo attentato dinamitardo alla Bpp di via Stazione, a pochi giorni di distanza dal precedente. Il 5 ottobre si era registrato addirittura un doppio assalto nella stessa notte, con le stesse modalità, a San Donaci (Bpp) e a Frigole (Lecce), sempre ai danni del bancomat della Banca Pèopolare Pugliese.
Pochi giorni prima, il 3 ottobre, il bancomat dell’ufficio postale di San Pietro Vernotico era stato oggetto di un tentativo fallito. I primi episodi, che hanno accesso la lunga miccia di raid, sono quelli del primo ottobre a Molfetta (Bari), dove la cassa Mps era saltata in aria, e l’esplosione del 28 settembre alla Bpp di Racale (Lecce). Due bombe che hanno aperto la stagione degli assalti. Peraltro, negli ultimi mesi non sono mancati gli arresti che hanno inferto duri colpi a queste bande specializzate, ma gli assalti non hanno subito alcuna frenata.









