Quelli che seguono sono atti pubblici ufficiali. Si tratta di una nota della Guardia di Finanza che fa parte del fascicolo aperto alla procura di Catanzaro per corruzione contro Roberto Occhiuto. Ognuno, leggendoli, può farsi un’idea del soggetto e di coloro che fino a poco tempo fa gli gravitavano intorno. Buona lettura a tutti.
Dal contenuto delle sottoriportate intercettazioni emergeva che Paolo POSTERARO, pur avendo problemi economici, anche dovuti al fatto che si era fatto carico lui stesso (e non le società), di pagare il recesso a OCCHIUTO, diceva al padre che avrebbe rifiutato la proposta di lavoro pervenutagli da parte di Francesco SORO (Direttore Generale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.), in quanto avrebbe preferito essere nominato come amministratore delegato di un’azienda tipo l’AMACO, in modo tale da riuscire a gestire da solo i suoi impegni e il suo tempo. In merito, Paolo specificava al padre di aver parlato con SORO e aggiungeva che la sua proposta lavorativa avrebbe una prospettiva a breve( termine, in quanto, per essere assunto, avrebbe dovuto partecipare ad un concorso pubblico, precisando a riguardo “cosa che io non vorrei fare manco se me lo regalasse!”” e che non converrebbe neanche dal punto di vista economico, in quanto il compenso si aggirerebbe sui 40.000 euro annui. In merito alla questione del concorso, Francesco POSTERARO si mostrava sorpreso dicendo “Ah perchè addirittura per avere un incarico a tempo indeterminato…che uno un incarico a tempo indeterminato lo può sempre lasciare (sd)…dovresti fare un concorso?”.
Infine, sempre Francesco POSTERARO, facendo un confronto con la proposta ricevuta da SORO, evidenziava al figlio: “Sì, affidiamoci alla sorte, ma…da questo punto di vista è molto meglio l’Aspromonte (l’incarico promesso da Occhiuto a Posteraro al Parco Nazionale dell’Aspromonte) diciamo”…”Perchè ti impegnerebbe molto meno! Anche se…eh…avere…dover stare a Reggio {Reggio Calabria, ndr)…eh…ti viene più facile a Roma che già ci devi stare”…“Voglio sperare che coso…s…si Impe…che Roberto (Roberto Occhiuto, ndr) lo faccia sul serio qualche…qualcosal! Perchè veramente dovrebbe esserti grato per mille ragioni, no PI”.
Da tale conversazione, dungue, emergeva che un incarico cui POSTERARO era interessato e di cui, come si vedrà, aveva parlato con OCCHIUTO, era quello di Presidente del PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE (ente all’epoca commissariato, con incarico di Commissario affidato dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica all’architetto Renato CARULLO).
A tal riguardo, giova evidenziare che, come emerge dallo statuto dell’’ENTE PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE, il Presidente è nominato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (ora Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica), d’intesa con il Presidente della Regione Calabria, e dura in carica 5 anni.
SINTESI:
Paolo Posteraro per Francesco Posteraro
Paolo dice che in Treccani è andato tutto bene e hanno firmato l’assenso alla cessione del contratto e che ci sono altri 4 venditori che vogliono entrare in rete. Paolo Posteraro dice di essere affogato dalla mancanza di denaro in quanto ha dovuto spendere 42.000 euro poiché 15.000 li ha dati a Roberto, 6 ha chiuso il debito con la Porsche, 5 ha chiuso con le rate della Maserati, 4 ha dovuto pagare una rata di Retail altrimenti avrebbero ritirato una rateizzazione di 250.000 euro “(e siamo a 30) 8 e mezzo li ho e siamo a 38 e mezzo più altre piccole cose”. Francesco Posteraro dice che vede domani se riesce a sbloccare questa cosa con le poste.
Paolo Posteraro dice che non vede l’ora di togliere i mutui ed essere libero per iniziare una nuova vita. Paolo dice che sta pensando al lavoro di Soro e sta pensando di rifiutare e dice che vorrebbe essere nominato come amministratore delegato di un’azienda tipo Amaco così riuscirebbe a gestire da solo i suoi impegni e il suo tempo.
SINTESI:
Paolo Posteraro per Francesco Posteraro
A domanda del padre, Paolo risponde che domani alle 17:30 dovrà recarsi a Lamezia Terme. Francesco chiede al figlio se debba recarsi a Lamezia Terme per vedere “Roberto” (verosimilmente Roberto Occhiuto, ndr). A tal riguardo Paolo risponde al padre che domani andrà a Lamezia Terme perché ha il volo per Roma e aggiunge di aver visto “Roberto” {verosimilmente Roberto Occhiuto, ndr) poco prima a cena.
SINTESI:
Francesco Posteraro per Paolo Posteraro.
Francesco riferisce al figlio che lui aveva detto a Garzella (bancario, ndr) la cifra di 150.000 euro da ricevere, facendo un investimento di 250.000 euro, in quanto quello era l’accordo iniziale. Tuttavia, Francesco aggiunge che qualora servisse una cifra più alta, investirà più soldi (300.000 euro o 320.000). Interviene Paolo, il quale sostiene che è necessario aumentare l’investimento, in quanto Garzella gli ha detto che se il padre investisse 400.000 euro il loro istituto di credito potrebbe erogare fino a 320.000 euro.
A tal riguardo Francesco dice al figlio che se lui riuscisse a risolvere la questione relativa alla revoca della rateizzazione della cartella esattoriale da 130.000 euro con “Federico” (Federico Freni, Sottosegretario all’Economia, ndr), sarebbe meglio, in quanto così avrebbe meno peso sugli interessi, in quanto se prendesse fali soldi da Garzella aumenterebbero gli interessi. Interviene Paolo, il quale dice che qualora non dovesse riuscire a risolvere la predetta situazione sarebbe la stessa cosa, in quanto pagherebbe gli interessi all’Agenzia delle Entrate (35% di sanzione e interessi). Successivamente Paolo dice al padre che avranno notizie maggiori tra domani e giovedì mattina, in quanto domani vedrà Freni e giovedì andrà all’Agenzia delle Entrate a Cosenza con Cannataro (da Paolo Le Pera, ndr), in quanto loro “là so amici e mi guardano la questione”. A tal riguardo Francesco dice al figlio di vedere come si evolve la questione, in quanto se possono contenere l’investimento sarebbe meglio così che pagherebbe meno interessi.
Successivamente Francesco chiede al figlio se avesse ricevuto il bonifico immediato dei 5.000 euro e Paolo risponde in maniera affermativa. Nel prosieguo della conversazione Francesco tranquillizza il figlio in merito alle difficoltà che sta vivendo. Paolo dice al padre di aver parlato con Francesco Soro, il quale ha rilanciato proponendogli di fare da supporto alle relazioni istituzionali.
Successivamente a domanda del padre, Paolo risponde che tale occupazione non avrebbe una prospettiva a lungo termine, in quanto bisognerebbe fare un concorso pubblico per essere assunto, precisando a riguardo, “cosa che io non vorrei fare manco _se_me lo regalasse!”. A_tal riguardo Francesco dice _al figlio “Ah perchè addirittura per avere un incarico a tempo indeterminato…che uno un incarico a tempo indeterminato lo può sempre lasciare (sd)..dovresti fare un concorso?”. Paolo risponde “eh certo è una Pubblica Amministrazione!” e il padre concorda.
Successivamente Paolo dice al padre che “economicamente sarebbero poco”, in quanto il compenso si aggirerebbe sui 40.000 euro annui, aggiungendo “non so manco se ne vale la pena”. in merito a quanto precede, Paolo dice al padre che finora non farà nulla, se poi dovesse ricevere un’ulteriore chiamata da Soro ne riparleranno e aggiunge “=ffidiamoci alla sorte”. Interviene Francesco, il quale dice “Sì, affidiamoci alla sorte, ma…da questo punto di vista è molto meglio l’Aspromonte diciamo”. Paolo concorda con il padre e quest’ultimo aggiunge “Perchè ti impegnerebbe molto meno! Anche se…eh…avere…dover stare a Reggio (Reggio Calabria, ndr)…eh…ti viene più facile a Roma che già ci devi stare”. Paolo ribatte dicendo che quella che farebbe a Reggio Calabria “sarebbe una cosa che faccio io!”. A tal riguardo Francesco dice “Voglio sperare che coso…s…si impe…che Roberto (Roberto Occhiuto, ndr) lo faccia sul serio qualche…qualcosal Perchè veramente dovrebbe esserti grato per mille ragioni, no?1”. Risponde Paolo “Sì, ma soprattutto sa che lavoro bene”.
Nella seguente conversazione, Paolo POSTERARO, elencando le proprie pendenze al padre, gli riferiva che doveva ancora versare a OCCHIUTO un importo di 95.000 euro e che nel frattempo, una volta ricevuto lo scoperto di conto corrente che avrebbe ottenuto graziem al padre stesso, avrebbe dato al governatore 70.000 euro.
Tuttavia, Francesco, una volta appresa l’onerosa cifra che il figlio doveva versare nei confronti di OCCHIUTO, alludendo a un ulteriore introito — verosimilmente, l’incarico — che Paolo avrebbe percepito in futuro, aggiungeva “Ma poi c’hai quel… quell’altra entrata c’avrail”. Infatti, in seguito, Francesco chiedeva aggiornamenti in merito all’incarico che Paolo avrebbe dovuto ricevere da Roberto OCCHIUTO (“Senti tesoro… ma…ehhh… ehhh… quest’altra…quella consulenza quando te la danno?”). Al riguardo, Paolo rappresentava al padre che avrebbe ricevuto nel breve periodo il predetto incarico, riferendosi al Parco, e che si era interfacciato con un terzo soggetto dal quale aveva ricevuto rassicurazioni in merito (“Me /a dovrebbero dare a breve! Stamattina ho riparlato…con quello là della faccenda…quella del Parco. E m’ha dettooo…che secondo lui si fa”).
SINTESI:
Francesco Posteraro per Paolo Posteraro.
Paolo dice al padre di essere turbato per un complesso di cose. Interviene Francesco, il quale dice al figlio che adesso le cose si stanno mettendo meglio e non appena perfezioneranno l’operazione con Garzella riuscirà a chiudere i vari mutui, con benefici per la situazione debitoria aziendale.
Successivamente Francesco, consola il figlio e gli dice che ha fatto un solo errore (non specifica quale) e che lo sta pagando a carissimo prezzo, aggiungendo “quello è stato un grosso errore amore mio, però lo stai pagando veramente sulla tua pelle in una maniera spaventosa, figlio. Però adesso è quasi passato amore…è quasi finito!”. Interviene Paolo, il quale dice “No, non è finito! Non è finito! (inc.}”. A tal riguardo Francesco, chiede al figlio come mai non fosse finito, aggiungendo che adesso dopo la cessione di una società e la chiusura dei vari mutui anche l’altra azienda si riprenderà a livello finanziario e che la situazione migliorerà, in quanto incasserà sempre di più. Paolo dice al padre “La verità è che i 250.000 euro non mi bastano!”. Interviene Francesco, il quale con tono meravigliato chiede al figlio come mai non gli bastassero i 250.000 euro e aggiunge “scusa…hai detto…hai detto a me…hai fatto i conti dei mutui che chiudi…hai detto che ti restano solo 2.000 euro al mese di…di…dei…per…per…
Successivamente Paolo dice di aver fatto meglio i conti ed elenca le varie pendenze al padre. A tal riguardo Paolo precisa che per quanto conceme il mutuo con BPER che scade a giugno, il cui residuo è pari a 13.800 euro, non lo chiuderà nell’immediato, ma lo pagherà un poco alla volta (rata di 2.300 euro al mese). Continuando, Paolo dice “71.000 euro chiudo il mutuo Intesa di Retail (F.P.A. Retail Srl, ndr)”…”28.000 euro chiudo il mutuo Intesa di Fondazione (F.P.A. Srl, ndr)”…”70 su 95 (70.000 euro su 95.000 euro, ndr) gli do a Roberto (Roberto Occhiuto, ndr}…così mi mancano di dargliene 25 (25.000 euro, ndr) e ti posso dire…in teoria glieli dovrei dare entro giugno”. Interviene Francesco, Îl quale dice “Non gliene dovevi dare 90 (90.000 euro, ndr) a…eh…”. Risponde Paolo “No! 95 (95.000 euro, ndr) è il residuo! Eee…gliene do 70 su 95 (70.000 euro su 95.000 euro, ndr) e ti dico la verità…poi gli altri 25 (25.000 euro, ndr) pure che non riesco entro giugno, non me ne frega assolutamente un cazzo”. Interviene Francesco, il quale dice “Ma poi c’hai quel… quell’altra entrata c’avrail”. Risponde Paolo “Sì sì, ma non me ne frega popo (proprio, ndr) assolutamente un cazzo!”.
Successivamente Paolo continua ad elencare le sue pendenze da chiudere con i soldi che riceverà e dice “50 (50.000 euro, ndr) me li prendo io e ci chiudo tutte quelle mie posizioni aperte…per cui me ne servono 51 (51.000 euro, ndr), ma, insomma, 1.000 (1.000 euro, ndr) li trovo!”…”alla Gamma (Gamma Congressi Srl, ndr) invece che 20 (20.000 euro, ndr) gliene do 15 (15.000 euro, ndr)”. A tal riguardo Francesco dice che alla Gamma potrebbe anche dargli anche 20.000 euro, ma Paolo ribatte “No! Gliene voglio dare 15 (1 5.000 euro, ndr), perchè voglio tenermi 10.000 euro cash”.
Dopo aver fatto il conteggio delle spese elencate, Paolo dice al padre che gli rimarrebbero 16.000 euro “cash” e su consiglio di quest’ultimo dice che salderà completamente la “Gamma”.Paolo dice al padre “Dopo di che c’è un altro problema! Quella società la vendo (F.P.A. Retail, ndr)…nel venderla io devo finire di pagare…l’acquisto del contratto per cui abbiamo fatto fare la perizia aaaa…al commercialista no?! Che gli serve alla societààà per…non lo so quel che ci farà quello che se la compra, ma sicuramente per andare avanti nell’immediato” e aggiunge “e io hoo…pensato di fare…di…di…chiederti una cosa…io mo’ domani ti faccio il bonifico di quei 5 (5.000 euro, ndr) che mi hai prestato l’altro giorno”. Interviene Francesco, il quale dice “Aspettiamo… parliamo…finiamo…eh…
Interviene Francesco il quale chiede al figlio per quale motivo gli servissero tali soldi e quest’ultimo risponde che avrebbe pagato “quella cessione di contratto” per chiudere definitivamente con F.P.A. Retail, aggiungendo “eee..m… mi caccio una croce…e ti ridò 5.000 euro al mese a te”. A tal riguardo Francesco dice al figlio che visto che stavano finalizzando l’apertura di credito, avrebbero potuto aumentare la cifra da richiedere (a 300.000 euro, ndr). Paolo risponde che per lui va bene qualsiasi opzione e, pertanto, chiede al padre di dire l’indomani a Garzella dell’incremento della cifra richiesta. Francesco inizia a fare alcuni conti, dicendo al figlio che visto l’incremento della cifra avrebbe dovuto dare a Garzella 375.000 euro, in luogo dei 320.000 euro.
Successivamente a domanda del padre, Paolo risponde che una volta chiuse tutte le predette pendenze gli rimarrebbero solo le rateizzazioni della F.P.A., aggiungendo che “sono assolutamente gestibili” (2.300 euro di mutuo BPER fino a giugno e 3000/4000 euro al mese di debito con l’Erario). Nel prosieguo Paolo dice che si sente oppresso e che vorrebbe chiudersi i suoi mutui e alleggerire la sua posizione. Francesco dice al figlio “Senti fesoro…ma…ehhh…ehhh…
Successivamente Paolo dice al padre che martedì sera si è fatto invitare a cena da una certa “Paola”, in quanto vuole confrontarsi con lei in merito a “tutta questa operazione”. Francesco concorda con il figlio. Nel prosieguo della telefonata discutono in merito al ritiro del fido da parte del Banco di Napoli (Camera dei Deputati) a Paolo, a causa dei problemi delle società. Tuttavia, Francesco dice che una volta che il figlio riceverà l’apertura di credito, non avrà più bisogno del fido. Francesco chiede al figlio cosa avesse fatto dei 5.000 euro che gli aveva dato. A tal riguardo Paolo dice che 1.500 euro li ha utilizzati per un suo “passaggio di carta di credito” e 3.500 euro gli ha messi nella società. Interviene Francesco, il quale chiede al figlio se la società quindi era ancora in sofferenza e quest’ultimo risponde in maniera affermativa, aggiungendo che Treccani a gennaio non fattura e si limita a pagare i residui di dicembre e che la fattura di gennaio viene pagata a insieme a quella di febbraio.
Successivamente discutono degli incassi, delle provvigioni e dei costi delle società di Paolo (Parametro Holding Srl e F.P.A. Srl). Francesco dice che faranno l’operazione come hanno detto (incrementando la cifra richiesta, ndr) e, a domanda di Paolo, aggiunge che chiamera lui domani Garzella. Successivamente Francesco chiede al figlio se fino a giugno sara in difficoltà a causa dei 2.300 euro che dovrà pagare mensilmente per estinguere il mutuo con Bper. Paolo risponde al padre che sinceramente i 2.300 non gli creano un problema.
Continuando, Francesco chiede al figlio se 10.000 euro “cash” servono per lui o per le società. A tal riguardo Paolo risponde “No, per le società! Li voglio tenere sul conto” e successivamente, a domanda del padre, spiega di avere altra liquidità e che vorrebbe avere circa 20.000/30.000 euro di liquidità. Infine Francesco dice a Paolo che tra le cose da pagare deve anche considerare la rata da pagare a Garzella per l’apertura di credito che ammonterebbe a circa 1.700 euro al mese (rientro mensile). Paolo risponde al padre di averla conteggiata.
Tuttavia, venuto a conoscenza del fatto che avrebbe ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per la vicenda relativa al fallimento dell’azienda di trasporto pubblico di Cosenza, AMACO, POSTERARO manifestava alla moglie la sua preoccupazione di non ricevere più l’incarico da OCCHIUTO (“Secondo me quella cosa là mo salta”… “Quello il nome mio mo non glielo fa”). La DODARO rassicurava il marito circa l’assenza di rischi per l’incarico, consigliandogli di attendere a confrontarsi con OCCHIUTO fino a quando non avesse ricevuto il predetto avviso.









