di Saverio Di Giorno
Una domanda: Occhiuto, sai qualcosa delle sorti del dott. Yoandris? Partito per una vacanza e lasciato a Cuba. Per quale motivo? Dovrebbe interessarti. E se sai, forse sai anche altro. Dietro questa storia c’è molto della gestione cubana. Una gestione tutt’altro che trasparente. Per la prima volta possiamo rendere conto da diversi testimoni diretti. C’è una ragione se alcuni medici cubani abbiano lasciato la Calabria o la sanità pubblica. C’è una ragione se Occhiuto non ha troppa voglia di parlarne e sta cercando altri luoghi dove reperire medici. Non volerne parlare significa non voler capire a quale filo sottile sono appesi molti presidi.
Che qualcosa non torni ormai emerge da carte e documenti, ma nessuno vuole dirlo troppo ad alta voce. Le ragioni sono le più disparate: su tutte la mancanza di informazioni chiare e la paura di parlare. Poi ce ne sono delle altre: servono come il pane e senza di loro molti presidi periferici chiuderebbero. Ce ne sono addirittura di ideologiche. Però Occhiuto sta giocando una partita pericolosa e delicata. Il livello di delicatezza lo si avverte quando dopo mesi di tentativi e chilometri in giro per vari presidi finalmente esce qualcosa. Solo qualcosa però: per capire se ci si può fidare, perché ci sono i familiari dall’altro capo del mare, perché il lavoro serve. L’atmosfera di fronte al caffè è molto tesa.
Già qualche mese fa qui ospitavamo l’intervista alla giornalista Grimmel di CubaNet (https://www.iacchite.blog/occhiuto-e-i-medici-cubani-cosa-ci-guadagna-robertino-a-perpetuare-questo-sistema-di-sfruttamento/) chiedendoci cosa ci guadagnasse Occhiuto ad esporsi su una questione che gli porta gli occhi addosso di Unione Europea e Stati Uniti. La giornalista ci aveva raccontato delle pressioni che molti medici subiscono, del prelievo di una parte dello stipendio e della vera e propria fuga verso la sanità privata o altrove. Occhiuto ogni volta nicchia, evade o fa finta di non sapere.
BPER Banca e la movimentazione di soldi e stipendi: dov’è il dott. Yoandris?
La cosa meno chiara che ci viene raccontata riguarda gli stipendi. I primi medici che sono arrivati in Calabria ricevevano lo stipendio attraverso la banca BPER – e solo attraverso questa – dalla quale veniva prelevata una certa percentuale in modo automatico. Questo ha funzionato per qualche mese, poi probabilmente perché era un’operazione evidentemente troppo borderline la cosa è cambiata; sono i medici a dover fare un versamento dopo aver ricevuto lo stipendio. Ufficialmente è una donazione volontaria quindi, ma neanche tanto volontaria perché se questo non avviene per tempo allora cominciano le pressioni. Bisogna rientrare a Cuba, problemi con i visti e i permessi e non solo i propri, ma anche quelli dei propri familiari. Sempre tutto tramite la BPER. Anche qui viene da chiedere: la BPER conosce i conti e i movimenti?
Qui si inserisce la storia del dott. Yoandris che stando alle ultime informazioni è stato “lasciato” a Cuba durante le sue vacanze. Contro la sua volontà, evidentemente avendo egli stretto relazioni in Calabria. E proprio questo sarebbe il punto: il divieto di condividere informazioni, stringere relazioni o avere altri tipi di rapporti. Quindi la domanda è: perché tutto questo?
La giornalista Grimmel aggiunge: “Secondo il mio database, almeno quattro medici sono stati impediti di lasciare Cuba durante le loro vacanze programmate. Le ragioni sono diverse: due erano sospettati dalla direzione della missione di fornire informazioni per la mia ricerca, mentre a un altro è stato impedito di imbarcarsi su un volo di ritorno in Italia a causa della sua relazione con un cittadino italiano, che le autorità cubane hanno utilizzato per etichettarlo come potenziale disertore.” Qui l’intervista video di alcuni mesi fa sottotitolata: https://www.youtube.com/watch?v=c1yeUGhjOWI
I vari ruoli dei medici
Qui si introduce un altro aspetto. I vari ruoli e la catena di comando. Non tutti i medici sono uguali. Alcuni avrebbero ruoli di spicco, di controllo o di coordinamento rispetto ad altri. Esisterebbe una sorta di catena di comando attraverso cui viene gestita la missione cubana. Ad esempio apprendiamo che la parte economica viene gestita tramite un medico nella cardiologia di Reggio Calabria. Attraverso la sua supervisione avverrebbe il movimento del denaro di cui sopra. Un altro medico rilevante invece si trova a Rossano. È chiaro che deve esistere una controparte calabrese che conosce quali e quanti medici vanno e vengono, come vengono sostituiti, che ha fatto gli accordi bancari. È chiaro che una giustificazione formale a questo deve esistere e non può essere derubricato a “sciocchezza” come finora ha fatto Occhiuto perché delle due l’una: o Occhiuto non sa nulla o sa ma sta in silenzio e in tal caso perché? Cosa copra o cosa ci guadagna?









