di Marisa Valensise
FIGLI DI UN DIO MINORE!!!
E’ ormai impossibile non denunciare, ancora una volta, le gravi responsabilità della Regione Calabria e, in particolare, dell’ASP di Reggio Calabria, che continuano a ignorare sistematicamente le reali esigenze del territorio.
È semplicemente inaccettabile pensare che SEI INFERMIERI possano colmare le carenze strutturali e assistenziali di quattro presìdi ospedalieri: Polistena, Locri, Melito Porto Salvo e Gioia Tauro. Una scelta che appare del tutto scollegata dalla realtà quotidiana dei reparti.
Basti pensare che nel solo reparto di Ortopedia e Traumatologia, oggi al centro del dibattito pubblico, il personale infermieristico non riesce neppure a garantire la copertura dei turni ordinari. E ci si vorrebbe far credere che sei unità complessive, distribuite sull’intera provincia, possano rappresentare una risposta adeguata?
Il confronto con altre regioni è impietoso. La PUGLIA ha bandito un concorso per 1.000 OSS, E1000 INFERMIERI E LA LIGURIA PER 64I INFERMIERI,mentre in Calabria si parla di 349 infermieri in totale , senza valutare realmente i bisogni del territorio.
Ancora una volta la Calabria viene trattata come una terra di serie B, come se i cittadini calabresi fossero figli di un Dio minore, costretti ad accettare decisioni insufficienti, tardive e profondamente ingiuste.









