venerdì, Febbraio 27, 2026
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Calabria. Scuola, l’assessore Micheli ignora gli idonei che chiedono percorsi privilegiati nelle Gps

Da Reggio Calabria è partita una protesta che sta facendo  il giro d’Italia da due anni: giovani, madri e padri di famiglia, docenti che hanno superato concorsi scritti e orali, esclusi dall’immissione in ruolo, si parla di elenchi regionali che se non strutturati bene, saranno l’ennesima presa in giro.  Il merito di docenti che hanno superato tutto l’iter per essere docenti a pieno titolo resta ignorato, anche dalle GPS, dove, paradossalmente  non sono previsti canali privilegiati per chi ha titoli e formazione. Nei giorni scorsi,  l’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, ha incontrato a Roma il ministro Valditara. La protesta non è stata affrontata: l’assessore  ha parlato di altri temi e non ha mancato di scattarsi un selfie.

Una delegittimazione evidente di chi ha investito tempo e risorse per diventare docente meritevole. Il merito degli idonei calabresi che vivono nella regione più povera d’Europa, lasciati a casa da due anni, è stato ignorato mentre il Governo continua a distribuire “riserve” e percorsi privilegiati a destra e a manca. Le famiglie e gli insegnanti formati si sentono traditi: per loro non ci sono canali rapidi o corsie preferenziali, nonostante abbiano superato tutte le prove concorsuali. La protesta, lo ripeto, partita nella regione più povera d’Italia, mette in luce una contraddizione evidente: da una parte la retorica del merito e della formazione, dall’altra l’esclusione di chi ha dimostrato di possedere entrambe le cose con la piena complicità della politica del centrodestra calabrese.

Salvatore Francesco Ciurleo – esperto dinamiche scolastiche da ben trent’anni