A Catanzaro l’attenzione della politica continua ad essere rivolta al sempre più tragicomico tentativo di una parte della minoranza di “ribaltare” l’amministrazione di Nicola Fiorita attraverso una raccolta di firme per sfiduciarlo. Dal notaio Sculco, secondo quanto si è appreso, sono andati a firmare solo 15 dei 17 consiglieri che servivano per mandare a casa il sindaco e nella giornata di venerdì il notaio ha chiuso la pratica. Per i contestatori di Fiorita, a questo punto, resta solo una flebile speranza ovvero che i consiglieri che hanno già firmato più altri due che per ora non si sono… palesati vadano dritti dritti al Comune entro oggi – martedì 24 febbraio – per fare quello che piacerebbe agli anti Fiorita. Insomma, ormai appare chiaro che l’operazione è miseramente naufragata. Il diretto interessato tuttavia non canta ancora vittoria. Domenica, nella sua rituale rubrica “Pensieri della domenica” ha rinviato ogni commento a domani, mercoledì 25 febbraio.
PENSIERI DELLA DOMENICA
I pensieri di questa settimana sono rinviati di qualche giorno. Questa rubrica – che mi consente di parlare a tante persone e di ascoltare la voce di tante persone – ha progressivamente acquistato un rilievo mediatico e politico molto significativo e non sarebbe possibile evitare di commentare il tentativo di una parte dell’opposizione di determinare lo scioglimento del comune e di farlo commissariare fino alle elezioni della prossima primavera. Un tentativo che ha come sua formale scadenza martedì 24 febbraio.
Ci leggeremo mercoledì, allora. E intanto buona domenica a tutte e tutti…
Tuttavia, grazie alle nostre fonti catanzaresi, siamo in grado di rivelarvi il commento “ufficioso” di Fiorita al fallimento della manovra contro di lui. Ieri mattina di buonora al bar di fronte al Comune… ci dicono che c’era anche Fiorita intento a leggere il nostro articolo in diretta… che dava ormai per certo il naufragio politico dei suoi avversari. E c’erano anche Corsi e Lostumbo che ridevano sotto i baffi. E a un certo punto il sindaco, dopo aver concluso la lettura, se n’è uscito con una battuta: “Ragazzi, questi ci accusano di non aver organizzato nulla per Carnevale quest’anno, ma ho voluto risparmiare perchè tanto i pagliacci già ci sono e bastano e avanzano per far ridere la città…”. E come dargli torto?









