di Riccardo Colao
PRIMO TEMPO – Caserta (prima) e Vivarini (dopo) possono essere considerati rispettivamente il male del Bari e il rimedio che si è rivelato peggiore del male stesso per la società pugliese. Ieri i “Galletti” – col nuovo mister che ha dato il cambio al povero Don Vincenzo – han vinto battendo addirittura il Cesena. Sono considerazioni del pre partita nell’attesa che Sozza apra le ostilità. Da segnalare – nel colpo d’occhio alle curve – un felicissimo striscione di solidarietà “pro danneggiati dal ciclone” offerto dai supporters genovesi… Poi il tempo scorre e l’ingresso delle formazioni ci avvisa che è il momento di andare in cronaca diretta. Non si può esordire affermando, alla Garcia Lorca che siano le 5 della sera ma alle 17,15 esatte lo spettacolo sta per iniziare.
Dieci minuti iniziali di grigiore e di confusione. Qualche intervento duro su Pittarello che come sempre si esibisce nei ruzzoloni da post trattenuta. Poi all’11’ un guizzo della Samp che rischia di andare in vantaggio. Pigliacelli respinge un colpo di testa di Abildgaard quasi sulla linea poi replica sul tapin sempre di testa di Viti. Veramente prodigioso e provvidenziale. Appare evidente che i blucerchiati non son venuti sino in Calabria per una scampagnata. Voglionoi vender cara la pelle e danno anche l’impressione di non meritare il penultimo posto in classifica. Al 20′ non abbiamo ancora nulla da annotare sul nostro taccuino “pro Aquile” se non un cross dalla sinistra del ventenne Cisse e una travolgente incursione in area di Favasuli che non produce null’altro al di là dello straordinarios scatto Purtroppo… poca roba a dire il vero. Ci attendevamo una maggiore pressione “aquilana”… e per vedere qualcosa che possa definirsi tale dobbiamo attendere agli albori del minutaggio tra il 27′ ed il 29′. Tuttavia la coriacea doppia linea difensiva sampdoriana eretta a difesa di Tommy Martinelli concede pochi spazi e ogni penetrazione si rivela infruttuosa quanto osteggiata. Ed è al 30′ che ancora la Samp riprova a colpire con una legnata di Henderson che non trova impreparato Pigliacelli attentissimo sul palo alla sua destra. Parere personalisssimo: con tale marcia e cotanto andazzo, che a Roma non tarderebbero definire “alla volemose bene”, sarà difficile avere ragione degli avversari che dimostrano di essere atleticamente e fisicamente determinati.
Cassandro e Petriccione si guadagnano due cartellini gialli e ciò rimane l’unico risultato che, in qualche modo, antepone numericamente in superiorità il Catanzaro alla Samp… Ragazzi si gioca contro un team già finito al tappeto dieci volte e che di gol ne ha subitti 28 … ebbene è come se stessimo affrontando il Frosinone o il Venezia che però si trovano in testa alla classifica… E se la memoria non ci inganna contro queste corazzate abbiamo visto impegno e gioco migliore. Il tema resta quello di un maggior possesso palla delle Aquile e dei tentativi di contropiedi sampdoriani… Ed i primi 45 minuti sono stati un regalo agli ospitati. I meccanismi giallorossi non appaiono garanti di reattività… C’è ancora il secondo tempo per rimediare… La fiducia non manca. Riusciranno i nostri eroi a ritrovare la strada che porta al successo e al brindisi dei tre punti?.
SECONDO TEMPO– Si riparte dopo l’intervallo. Dalla curva “Capraro” gli ultras richiedono a gran voce di “volere questa vittoria”. E Petriccione accetta l’invito, si persuade che sia possibile fabbricarla offrendo, con un lancio pennellato, l’opportunità a Pittarello. Il bomber di testa indirizza all’angolino basso e il suo colpo è intercettato con la mano sinistra da Martinelli… Il bomber strattonato da dietro potrebbe riprovarci e lo fa… a pelle di leopardo … però col pallone che scivola nuovamente tra le braccia dell’estremo difensore blucerchiato. Al 52’Cisse amministra – trotterellando in giravolta – un pallone – che scaraventa diabolicamente all’incrocio dei pali. La traversa grazia l’ormai battuto Martinelli. Cinque minuti dopo ancora Cisse riprova e, stavolta, però il pallone finisce ben lontano dai pali. Non piovono emozioni però in compenso fa capolino il Dio Pluvio; è la pioggia che scende a complicare i compiti delle due formazioni. Al 65′ Aquilani cala due assi: Liberali e Pandolfi e riporta nelle scuderie Pittarello e Iemmello (a scriver il vero molto partecipativi e combattivi ma pure poco lucidi). Assistiamo alla fiammata del gioco giallorosso che vivacizza lo spettacolo e genera aspettative. Al 70′ una galoppata di Liberali lo porta a tu per tu col portiere sampdoriano che è bravo a respingere il tiro. Tre minuti più tardi la Samp in contropiede crea grattacapi ed è ancora una volta Pigliacelli superstar a salvare il risultato. Aquilani ci pensa su e cala altre due sostituzioni: Di Francesco e Buglio al posto di Rispoli e D’Alessandro.
Al 77′ l’arbitro comanda un calcio di punizione per fallo (a nostro avviso involontario) di Petriccione il cui piede si scontra con la capoccia di Vulikic fin troppo ingenuo nell’abbassarla… sul tiro in seconda battuta non succede nulla e il gioco riprende… mentre le lancette del cronografo girano allegramente annunciando che restano solo dieci minuti al termine a cui si sommano i cinque di recupero. Tutto inutile sino alla fine; neppure gli slalom di Liberali (meriterebbe di giocare sin dal primo minuto e non a sprazzi) portano modifiche allo 0 a 0 sotto il “football in the rain”.
CONCLUSIONI – Dopo il fumo di due sconfitte il brodino del punticino casalingo lascia tutti con molto amaro in bocca. Se volessimo cercare qualche nota positiva nella partita avara di episodi spettacolari dovremmo ricorrere all’elogio di Aquilani che ha comunque tentato, dalla panchina, quanto era nelle sue possibilità col materiale disponibile. Il “Catanza” mantiene ancora l’ottava posizione e raccoglie gli applausi del suo popolo ma per quanto ci riguarda oggi ha gettato al vento un’altra occasione per recuperare. La Samp ha prodotto il suo gioco; è apparsa solida e compatta e si è portata a Genova un punto d’oro meritato. E l’arbitro Zozza (pardon Sozza)? Questa volta non ha demeritato e non ha danneggiato nessuno. Così è se vi pare!
Giallorossamente vostro
Riccardo Colao
IL TABELLINO DI CATANZARO – SAMPDORIA 0 – 0
MARCATORI: –
AMMONITI – 31′ Cassandro (C), 40′ Petriccione (C), 62′ Henderson (S), 64′ Frosinini (C)
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Brighenti, Frosinini; Favasuli, Rispoli (74′ Di Francesco), Petriccione, D’Alessandro (74′ Buglio); Cisse, Iemmello (66′ Liberali); Pittarello (66′ Pandolfi). A disp.: Marietta, Borrelli, Bashi, Di Chiara, Pompetti, Alesi, Nuamah. Allenatore: Alberto Aquilani
SAMPDORIA (3-4-2-1): Martinelli; Viti (45′ Vulikic), Hadzikadunic, Abildgaard; Depaoli, Henderson, Conti, Giordano; Cherubini (68′ Begic), Pafundi; Coda (55′ Brunori). A disp.: Ghidotti, Ravaglia, Palma, Ferrari, Riccio, Casalino, Ricci, Girelli, Bellemo. Allenatore: Angelo Gregucci
DIREZIONE ARBITRALE: Arbitro: Simone Sozza di Seregno (nella foto). – Assistenti: Baccini di Conegliano Santarossa di Pordenone. – Quarto ufficiale: Totaro di Lecce. – VAR: Camplone di Lanciano.
AVAR: Forneau di Roma 1.









