venerdì, Febbraio 27, 2026
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Cinque cadaveri ritrovati nel Tirreno in poche ore fra Scalea, Amantea, Paola e Tropea. Erano migranti partiti dalla Tunisia?

Ore di grande apprensione sul litorale tropeano. Nella mattinata di oggi, un gruppo di studenti di un istituto superiore ha lanciato l’allarme a Tropea dopo aver avvistato due cadaveri galleggiare in mare, a una distanza considerevole dalla riva, nello specchio d’acqua antistante la nota spiaggia de “Le Roccette”. I ragazzi, che si trovavano nei pressi dell’affaccio, hanno notato uno o più corpi tra le onde. Senza esitare, hanno allertato i numeri di emergenza, dando il via a una imponente macchina dei soccorsi. I due cadaveri avvistati a Tropea seguono di poche ore e pochi giorni il ritrovamento di altri tre cadaveri a Scalea, Amantea e Paola. Prende sempre più corpo l’ipotesi che siano i cadaveri di migranti. Quelli ritrovati a Tropea – che non sono in stato di decomposizione – potrebbero essere partiti dalla Tunisia su una imbarcazione naufragata nelle acque del Tirreno calabrese. Quelli ritrovati nel Tirreno Cosentino, in stato di decomposizione, potrebbero riguardare naufragi avvenuti nei mesi scorsi. Il Centro per il coordinamento del soccorso marittimo di Roma della Guardia Costiera aveva segnalato la presenza nelle acque del Mediterraneo di 380 persone, di cui non si avevano notizie e che risultavano disperse. Si era infatti avuta notizia di otto imbarcazioni partite dalla Tunisia, dal porto di Sfax, nella settimana tra il 14 e il 21 gennaio. Le Ong che si occupano del recupero dei barconi dei migranti. come Mediterranea Saving Humans hanno denunciato la scomparsa di circa 1. 000 persone nel Mediterraneo centrale a seguito della tempesta, che ha inghiottito diverse imbarcazioni. Siamo davanti, con molta probabilità, ad una delle tragedie più gravi mai registrata nel Mediterraneo. Con buona pace del governo Meloni.