Comune di Vazzano: La Corte dei Conti “bacchetta” il sindaco sceriffo
In attesa che le vicende assai più gravi, relative all’ammanco di centinaia di migliaia di euro dalle casse comunali, arrivi a definizione da parte della Procura di Vibo Valentia, un’altra tegola arriva sulla testa del sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa. A conclusione delle indagini da parte della Guardia di Finanza, colminate con l’informativa del 18/11/2025, la Corte dei Conti, con un invito a fornire deduzioni, ai sensi dell’articolo 67 del Codice della giustizia contabile, evidenzia una serie di gravi responsabilità da parte del Sindaco e del Segretario Comunale dott. Domenico Arena.
In particolare, in merito alla Delibera di Consiglio del 24 maggio 2018, con cui veniva decisa la modifica del tracciato della strada comunale denominata ‘’Scacciatella’’, che conduce al compendio immobiliare di proprietà del figlio del sindaco, disponendone la relativa permuta al fine di garantire la funzionalità del podere e in modo che il nuovo sedime migliorasse l’utilizzo dell’area di proprietà del figlio del sindaco. Sulla questione la suprema Corte non ha dubbi: vi sono responsabilità evidenti da parte del Sindaco e del Segretario Comunale rogante, che hanno portato a un danno erariale per l’ente. Viene ravvisata “una condotta gravemente censurabile perché incastonata in una vicenda connotata da una evidente torsione dell’interesse pubblico a favore di quello privato”.
Inoltre, secondo la Corte, “la responsabilità del Sig. MASSA Vincenzo, Sindaco del Comune di Vazzano, si fonda sulla doppia veste di vertice politico e di Responsabile ad interim dell’Area Economico-Finanziaria all’epoca dei fatti. Le sue omissioni includono:
– Omessa vigilanza (culpa in vigilando): Mancata attivazione dei poteri-doveri di impulso e controllo a fronte di una palese e prolungata mala gestio dell’iter successivo alla stipula dell’atto di permuta, di cui era a conoscenza e che riguardava il figlio;
– Omessa gestione finanziaria (culpa in gerendo): In qualità di Responsabile dell’Area Finanziaria, non ha curato la gestione del credito derivante dalla rivalsa, né ha sollecitato il pagamento tempestivo dell’Avviso di liquidazione AdE del 12/12/2023”;
Secondo i giudici, “il sindaco MASSA Vincenzo aveva una conoscenza intrinseca e diretta della vicenda, non solo per l’evidente interesse privato del figlio (MASSA Francesco) in una controversa operazione patrimoniale in zona agricola, ma anche per la sua posizione dirigenziale ad interim nel settore finanziario. In un Comune di modeste dimensioni (meno di 1.000 abitanti), la conoscibilità dei problemi gestionali è inevitabilmente presunta. La sua prolungata omissione nel recuperare il credito e la mancata reazione all’Avviso di liquidazione per sanzioni (che ha portato all’iscrizione a ruolo) dimostrano una tolleranza inescusabile di una mala gestio che aveva il preciso dovere di correggere. La condotta evidenziata si è discostata in modo macroscopico dagli standard minimi di diligenza. La colpa grave è qui identificata nell’aver violato non solo l’obbligo di sovrintendere (art. 50 TUEL), ma anche i doveri specifici di gestione attiva (art. 107 TUEL) in un contesto di evidente conflitto di interessi (padre del beneficiario dell’atto) e senza fornire alcun impulso correttivo all’inerzia che aveva generato un debito patrimoniale per l’Ente”.
Insomma, risulta con rara chiarezza la responsabilità amministrativo-erariale a titolo di colpa grave in capo ai soggetti indicati, per le condotte lesive poste in essere. Infine secondo la magistratura contabile, le responsabilità, che hanno determinato un danno erariale per il Comune di Vazzano, sono distribuite in ragione del rispettivo apporto causale, del ruolo svolto nell’ambito dell’amministrazione, delle connesse responsabilità amministrative e del periodo di svolgimento delle funzioni.









