venerdì, Febbraio 27, 2026
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Cosenza. “Cara Loizzo, la differenza tra Mancini e Salvini è una questione di dignità”

DALLA PAGINA FB DI GIANFRANCO DONADIO 

HO SOGNATO Giacomo Mancini in un salotto buono di Cosenza, l’aria densa di fumo di sigaretta e quell’atmosfera da Prima Repubblica dove la politica era una cosa seria, quasi liturgica. Giacomo Mancini, il “Leone”, solleva lo sguardo da un volume di Turati, si toglie gli occhiali con studiata lentezza e, con quel suo accento tagliente che non faceva sconti a nessuno, liquida la faccenda di queste ore così:

“Ho appreso con un certo divertimento (quel divertimento che si riserva solitamente alle commedie di quart’ordine) che una gentile deputata vorrebbe arruolarmi postumo nelle file dei seguaci del dottor Salvini.
Vede, cara Loizzo, la differenza tra un Ministro dei Lavori Pubblici e un Ministro dei Rendering non è una questione di chilometri, ma di dignità. Io l’autostrada l’ho portata in Calabria perché avevo un’idea di Paese, non un’esigenza di palinsesto. Noi socialisti costruivamo il futuro col cemento e col pensiero; qui mi pare si costruiscano solo castelli di sabbia con i byte.

Paragonare il mio operato a quello di un uomo che al mattino invoca l’Autonomia per i suoi amici del Nord e al pomeriggio promette ponti d’oro a chi vuole affamare, non è un complimento, ma è un insulto alla geometria politica. Io ero il ‘Ministro del fare’, è vero, ma tra il mio ‘fare’ e il suo ‘dire’ c’è di mezzo tutto il Mediterraneo. E poi, onorevole, un consiglio: per indossare i miei panni non basta una felpa con scritto ‘Calabria’. Bisognerebbe almeno avere la decenza di non aver chiesto, fino a ieri, di dividerla, l’Italia.
Io parlavo con Nenni e Pertini mentre il dottor Salvini parla con i citofoni, bacia salami e sputa torsoli di ciliegie per strada quando non lo vede nessuno. Mi lasci riposare in pace, che il socialismo è una cosa seria e la Calabria pure. Se proprio volete un paragone, cercatelo tra i venditori di elisir nelle fiere di paese: lì, forse, il vostro Capitano troverebbe dei veri antenati”. Buona giornata.