DALLA PAGINA FB DI ANDREA ROSITO
Oggi lunedì 26 gennaio avrò il piacere di presentare il mio libro dal titolo “Fuori Fuoco” nella prestigiosa sede di Sport e Salute a Cosenza. Scegliere questa sede non è stato un caso.
Sarà l’occasione per raccontare il mio viaggio ma soprattutto per condividere con voi le emozioni e le sfide che si nascondono dietro ogni scatto.
Non vedo l’ora di fermarmi e confrontarmi dal vivo con chi ha deciso di sostenere questo sogno sin dal primo giorno. Vi aspetto per parlarne insieme a Gabriele Carchidi, Valter Leone e Domenico Massarini
🗓 LUNEDÌ 26 GENNAIO
🕕 ORE 19.00
📍 Sede Sport e Salute – Cosenza
LA PREFAZIONE
Ritratto migliore di sé stesso non gli sarebbe potuto riuscire. Una fotografia nitida del suo essere legato a una passione che, a fatica e con tanti sacrifici, prova a far diventare un lavoro vero. Perché in fondo per vivere bene di quello che comunque è un mestiere nobile, a queste latitudini non è per nulla facile. Non è vittimismo becero spesso accostato a noi del Sud ma una dura realtà con la consapevolezza che comunque si può arrivare a puntare in alto. Che farlo in Calabria è ancora più bello. Scalare le montagne, senza mai arrendersi alle prime salite più dure.
In ogni caso Andrea questo mestiere sta provando a farlo nel migliore dei modi, con l’umiltà di chi ha sempre voglia di imparare, di migliorare senza mai lasciarsi travolgere dall’ego. E che potrebbe anche esibirlo a petto in fuori se poco lo volesse, in fondo tra i tanti click messi assieme qualche bella opera d’arte è venuta fuori. Solo chi ama profondamente ciò che fa, può capire cosa si prova a vedere il frutto del proprio lavoro premiato, valorizzato. Che nel caso di Andrea è ritrovare una sua foto sulla prima pagina del quotidiano sportivo più venduto in Italia.
Dalla curva alla fanzine, fino a essere contagiato dalla palestra migliore per chi vuole raccontare eventi scrivendo o scattando una fotografia: la redazione di un quotidiano di provincia. È lì dentro che, se ne hai voglia, impari il mestiere. Perché lì alleni la resistenza al sacrificio, la capacità alla resilienza. La passione e il desiderio di imparare ti fa andare ben oltre quel giusto compenso che non arriva mai, se non dopo dure proteste e in molti casi con transazioni capestro pur di avere almeno una parte di ciò che ti è dovuto. Se esci vivo da quella palestra, allora sì che potrai affrontare qualsiasi ostacolo con la certezza che il traguardo riuscirai a tagliarlo.
Poi ci sono anche quei segmenti di vita che ti aiutano a puntare sempre al lieto fine, a metterti in viaggio e arrivare fino in fondo. Perché l’obiettivo è ben chiaro. Nonostante le difficoltà, riesci a centrarlo in quanto accompagnato da tanta determinazione e una dose abbondante di caparbietà. La capacità di vivere a tutto tondo esperienze umane con chiunque incontri sulla tua strada: da tutti hai da imparare. E Andrea ha questa capacità: si prende sempre la parte migliore, senza mai buttare nella spazzatura quella che dà l’impressione di essere marcia, perché prima o poi tornerà utile.
A lui non piacciono le cose facili, evidentemente ha fatto sue le parole del professore Roberto Vecchioni. Una regola universale che accompagnano la sua quotidianità: verrebbe da dire che ad Andrea non è mai piaciuto vincere facile. E c’è quella parte del libro dedicata al rapporto con Fognini che diventa la sua carta d’identità. Il vero Andrea, senza tarocchi di circostanza. Così come i racconti dei rapporti con la famiglia, con Gigi, con Ciccio e quelli un po’ più complicati con le donne. La fotografia è un viaggio che per Andrea è appena cominciato. E sarà bellissimo, perché carico di sogni che nessuno potrà mai distruggere.
PS: Ad Andrea voglio bene, quanto ne voglio ai miei figli anche se ho il maledetto difetto di non essere troppo bravo a esternarlo. Però se un giorno capitasse che per salvare la mia vita dovessi avere a disposizione una sola telefonata, di certo non la farei a lui…










