venerdì, Febbraio 27, 2026
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Entella-Catanzaro 1-3. La partita di Colao: “Anche a Chiavari brilla la stella giallorossa: e sono quattro vittorie di fila”

di Riccardo Colao

Fonte: L’Italiano

PRIMO TEMPO – La parola Entella (in greco antico: Ἔντελλα) fa riferimento ad una delle città più remote della Sicilia ma la squadra di Chiavari, (nata nel 1914), ha acquisito il nome dal fiume omonimo le cui acque scorrono tra Chiavari e Lavagna.  Lo stadio Enrico “Sannazzari” è di nomina recente. In precedenza, dal 1941 alla fine del II* Conflitto mondiale era il “Paolo Dall’Orso, mentre dal 1946 al 2025 è stato semplicemente: Stadio Comunale. Conta 5.587 posti a sedere e dispone di erba sintetica. E a proposito del manto qualche malalingua sostiene che sia difficile mantenere un corretto posizionamento fisico per via dello spessore dei fili che compongono tale fibra innaturale; a parere di alcuni può creare difficoltà sia nel calcarlo che nel controllo del pallone.

Il gol del vantaggio giallorosso arriva proprio alla fine del secondo minuto di recupero. L’invenzione è affidata alla regia dei “piè veloci” iemmelliani. Lo zar gira sull’accorrente Favasuli e per il portiere Colombi arriva il momento di capitolare! Ma cos’era accaduto nei precedenti minuti di gioco? A scriver il vero se una delle due formazioni doveva passare in vantaggio, quella era il club di Aquilani. Già al 7′ – dopo le classiche manovre di studio – Iemmello con un tiro potente aveva entusiasmato i quasi mille supporters catanzaresi assiepati sulla gradinata a sinistra della tribuna coperta che ospita la stampa. Il pallone aveva sibilato poco più alto della traversa lasciando presagire che oggi sarebbe stato il giorno di Re Pietro. Poi al 23′ sempre lui, su assist di Favasuli si è presentato puntuale per colpire e sbuccia il palo. Un minuto più tardi una saetta di Pontisso servito dal “sempreattivo” Nuamah viene deviata in corner dal volo di Colombi… E ancora Iemmello tra il 35′ e il 40′ impegna Colombi che di piede annulla una magia.

E l’Entella? Un po’ più di possesso palla rispetto al “Catanza”, tanti cazzotti nei fianchi dei giallorossi, molti calci negli stinchi e tensione (soprattutto da parte di Cuppone che unico al 13′ è riuscito a tirare verso Pigliacelli ma facendo cilecca lontano dai pali). Formazione, quella di Chiappella, che punta sull’aspetto fisico più che tecnico per portare acqua al proprio mulino. Poca roba per impensierire Brighenti e Antonini (il quale al 18′ si è visto sventolare un giallo per un’entrata a gamba tesa). Piacevole e leggiadro il gioco sostenuto dal faro Liberali e alimentato dalla meticolosa regia di “Modric” Petriccione (quest’ultimo s’è preso pure la briga di tirare con potenza a rete ma la “bomba” si è infranta sul viso di un avversario che ha avuto i suoi tempi per recuperare lo stordimento). A tratti elegante e quasi mai fallosa la costruzione del gioco che ha divertito gli osservatori.. Andare in vantaggio su un campo difficile dove l’Entella ha costruito il suo bottino di punti in cassifica non era cosa facile; il “Catanza” ci è riuscito ed ha colpito con eleganza; nella ripresa avrà il suo da fare per difendere il risultato e se possibile incrementarlo. Arbitraggio di Perenzoni? Ottimo direi. Attento al regolamento e concessioni allo spettacolo evitando di fischiare quando non era necessario per interrompere il gioco.

SECONDO TEMPO – Il gigantesco carioca Antonini (fulcro della difesa e anche “kamikaze” in attacco) resta ai box (l’ammonizione pesa e Aquilani non se la sente di rischiare la ripetizione di precedenti esperienze) così al suo posto arriva “ringhio” Frosinini. Nessuna modifica – invece – nello schieramento dei liguri. E Perenzoni ordina la ripresa delle ostilità. Primi dieci minuti della ripresa sostanzialmente inutili ai fini dell’economia del risultato. Il “Catanza” è attento ad amministrare e l’Entella tenta di organizzarsi per reagire. Poi Franzoni al 57′ si esibisce in diagonale con un tiro che Pigliacelli è bravissimo a respingere a piedi uniti. Ed è questa la prima vera occasione della Virtus che non perde sul suo campo dal’8 dicembre del 2025.

Al 60′ Aquilani richiama D‘Alessandro e opta per l’ingresso di Pompetti che nei suoi piani dovrebbe garantire maggiore consistenza al centrocampo. Tuttavia è ancora l’Entella a suscitare emozioni. La difesa giallorossa se la cava con pizzico di sofferenza Ad onor del vero avremmo preferito la versione catanzarese del primo tempo e talune distrazioni potrebbero pesare sull’andamento del match. Vero è che i minuti scorrono veloci e quando esce Liberali (al 65′) si rivede il “Pitta” fare la riapparizione in campo nella terza sostituzione aquilana. L’Entella aumenta la pressione e francamente imbarazza dover commentare il timore di un pareggio. E quando le cose sembrano dover mutare il corner di Pontisso al 69′ offre a Petriccione (che infilza di capoccia) la gioia del primo gol in maglia giallorossa. 2 a 0 e palla al centro. Applausi, abbracci e felicitazioni… ricchi premi annunciati a fine partita e nemmeno il tempo della ripartenza che Franzoni brucia sul tempo Frosinini e fredda Pigliacelli con il suo “cotillons”. Il match si infiamma, il risultato è 2 a 1 ed è la dimostrazione che nel calcio “mai dire mai” più che una previsione è mitica certezza… tanto che al 73′ l’azione corale spinge lo scatenato Pittarello che resiste alle gomitate in area e serve la palla a Pompetti per uno strepitoso 3 a 1. Colpisce ancora a freddo il “Catanza” quasi nel miglior momento della reazione ligure. La dura legge del gol viene applicata con fredda e autonoma scelta aquilana!

Il nervosimo di Tirelli e Cuppone spige Perenzoni ad estrarre un cartellino giallo per ognuno. In particolare Tirelli imita Zinédine Zidane e rifila una capocciata al petto di Nuamah… Sono episodi che non fanno bene al calcio signorile…ma questo Entella ha studiato nei porti di Genova dove la tradizione dei camalli insegna prima a menare e poi a discutere. A otto dal termine Franzoni tira e Pigliacelli para ma l’azione è viziata da fuorigioco. Poi il cronografo si fissa al 90′ ufficiale. Ben sei i minjuti di recupero; non sono sufficienti per l’Entella a recuperare il divario dell’1 a 2 figuriamoci quello dell’1-3. Perenzoni manda tutti a casa al termine del pomeriggio soleggiato dove la dea Nike ha brillato i suoi raggi indirizzandoli verso la vittoria delle Aquile. Da Chiavari è tutto a voi la facoltà di proseguire nelle conclusioni.

CONCLUSIONI  Il “Catanza” continua a vincere pure in trasferta e lo fa ai danni del club allenato da Chiappella che in casa ha sempre concesso poco. Dunque gol, spettacolo un poker di gol (tre giallorossi uno biancoeleste…). Un sabato italiano che nessuno dei presenti a Chiavari riuscirà a dimenticare. Felici, cantanti e vincenti i supporters catanzaresi hanno goduto appieno di questo successo e il ritorno della comitiva sui “tre colli” sarà accolto con grandi ovazioni. Nel frattempo saltano e salutano la gradinata che li ha sostenuti senza mai spegnere i cori. In classifica la formazione di Aquilani (quarta vittoria consecutiva) consolida il quinto posto. A voi amici lettori del quotidiano l’Italiano e a quelli di “Iacchitè” – immancabile megafono sui social che amplifica le nostre cronache – giunga il tradizionale, sincero e consueto: giallorossamente vostro da...

Riccardo Colao

IL TABELLINO DI VIRTUS ENTELLA – CATANZARO 1-3

MARCATORI: 47′ FAVASULI (Cz), 69′ PETRICCIONE (Cz), 70′ Franzoni (VE), 75′ POMPETTI (Cz)

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Colombi; Parodi, Marconi, Alborghetti; Mezzoni, Karic, Squizzato, Franzoni, Di Mario; Debenedetti; Cuppone. All.: Chiappella

US CATANZARO 1929 (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini (47′ Frosinini), Brighenti; Favasuli, Pontisso, Petriccione, D’Alessandro (62′ Pompetti); Liberali (Pittarello), Nuamah; Iemmello. All.: Aquilani

DIREZIONE ARBITRALE: Daniele Perenzoni della sezione Aia di Rovereto (nella foto sottostante); assistenti: Francesco Luciani di Milano ed Eugenio Scarpa di Collegno. Il quarto ufficiale: Andrea Terribile di Bassano del Grappa. AL VAR: Manuel Volpi di Arezzo e (AVAR) Luigi Nasca di Bari.