venerdì, Febbraio 27, 2026
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Gioco d’azzardo illegale, sequestro da 16 milioni a un imprenditore. Agevolava anche il clan Arena-Nicoscia di Isola

Dalle prime ore di questa mattina, la polizia di Salerno, con l’impiego di investigatori del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine di Salerno, e il supporto operativo della Squadra Mobile, sta eseguendo un provvedimento di sequestro beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 16 milioni di euro, riconducibili a un imprenditore indiziato di appartenere a un’associazione per delinquere dedita, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio, con l’aggravante della finalità di agevolare organizzazioni di tipo mafioso operanti in diverse parti del territorio nazionale.

Tra le organizzazioni agevolate anche la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto

Il destinatario del provvedimento di sequestro è un imprenditore già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione e per traffico di sostanze stupefacenti.
Per gli inquirenti, l’uomo fa anche parte di un gruppo dedito, tra l’altro, alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio, con l’aggravante della finalità di agevolare organizzazioni di tipo mafioso operanti in diversi territori, tra cui i clan dei Casalesi e dei D’Alessandro di Castellammare di Stabia (Napoli), la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (Crotone), e il clan Romeo-Santapaola che opera nelle province di Catania e Messina.
IL provvedimento è arrivato dopo approfondite indagini patrimoniali del Servizio centrale anticrimine e dalla Divisione anticrimine di Salerno, che hanno fatto emergere come l’imprenditore, che ha interessi nei servizi di pulizia, nell’immobiliare e nella nautica, ha accumulato un ingente patrimonio intestato a familiari e altri prestanome ma frutto del reimpiego dei proventi di attività illecite in società e beni immobili.
La sezione Misure di prevenzione del tribunal edi Salerno ha accolto la proposta congiunta di procuratore e questore e ha disposto il sequestro di otto società con i relativi compendi aziendali, che operano nei settori delle pulizie, immobiliare, nautico e sanitario e che si trovano nelle province di Salerno, Milano e Napoli. Inoltre, sono stati sequestrati 22 fabbricati e 8 terreni nel Salernitano, un’imbarcazione, 25 veicoli, 2 orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari.