venerdì, Febbraio 27, 2026
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La Calabria dello spettacolo presenta i conti e diventa tragicomica: Catanzaro Lido e Sibari devastate, altro che Capodanno e Vinitaly!

LA CALABRIA DELLO SPETTACOLO PRESENTA I CONTI

Oggi arrivano le immagini drammatiche della Piana di Sibari sommersa dalle acque dopo l’esondazione del fiume Crati in almeno quattro punti (ma sono certamente di più). Le acque hanno portato devastazione in ogni dove, campagne allagate, colture distrutte, agricoltura in ginocchio. La conta dei danni é ancora in corso. Eppure di fronte a questa devastazione, che si aggiunge a quelle provocate dal Busento e dal Campagnano a Cosenza, dal mare su tutte le nostre coste, dalle piogge che provocano crolli e frane in molti borghi, ad oggi non abbiamo avuto la fortuna di una visita di Giorgia Meloni che ieri si trovava in Etiopia in diretta su tutti i canali nazionali. Anche questa volta solo pochi minuti, nei casi più fortunati, i canali nazionali hanno dedicato alla Calabria.

D’altronde che attenzione volete che venga a livello nazionale se anche noi per anni, anzi decenni, abbiamo dimenticato l’emergenza ambientale?
Solo poche ore prima dell’inondazione della Piana di Sibari, l’assessore Giovanni Calabrese al turismo dichiarava in un’intervista: “C’è tantissimo da fare, si migliora investendo nei vari segmenti del turismo, dalla cultura alle montagne fino al mare, e poi l’enogastronomia come dimostrano gli sforzi e l’impegno dell’assessore regionale Gianluca Gallo che ha dato forte impulso alla realizzazione di eventi che hanno acceso i riflettori sulla Calabria. Non penso e non mi riferisco solo a Vinitaly a Verona, ma soprattutto al Vinitaly and the City a Sibari”.

Intervista giunta al termine della fiera del turismo di Milano dove si sono profusi paroloni su paroloni sulla (molto presunta per non dire tragicomica…) crescita turistica in Calabria grazie ai grandi eventi voluti da Roberto Occhiuto. Milioni spesi e buttati per eventi effimeri come il Capodanno Rai, il Vinitaly a Sibari e l’altra a Cirò Marina. Eventi su eventi, spesso inutili, buoni solo per curare l’immagine e la vanità dei vari Occhiuto, Gallo, Calabrese e compagnia di giro.

Poi arriva il momento che la realtà presenta i conti. E spesso lo fa in maniera beffarda. Dopo la gloria del palco più alto del Capodanno Rai a Catanzaro Lido, arriva la mareggiata con le onde più alte mai viste, e si abbatte proprio sul lungomare di Catanzaro Lido, a pochi metri dai luoghi del Capodanno che avrebbe dovuto far conoscere Catanzaro Lido nel Mondo. Adesso la sorte è ancora più beffarda. Si accanisce nei luoghi del famoso: “Vinitaly and the City a Sibari”. Un evento del nulla che il duo Occhiuto/Gallo ci propinano per curare la propria immagine, la propria clientela, la propria vanità. Un evento del nulla che serve solo a far arrivare alla Fiera di Verona centinaia di migliaia di euro dell’ Europa destinati alla Calabria. I nostri soldi partono per il Nord non solo nella sanità, ma in ogni campo. La Fiera di Milano vive con i soldi della Calabria in occasione della Bit e di altre fiere. Lo stesso la Fiera di Verona con il Vinitaly, quella di Merano anch’essa riceve il nostro bel contributo annuo. L’elenco sarebbe lungo.

La conclusione è amara. Se Roberto Occhiuto, se Gianluca Gallo avessero messo un centesimo dell’attenzione, che hanno profuso in questi 4 anni per il Vinitaly a Sibari, o quello a Merano, o per la Bit di Milano, o per il Sandokan televisivo, per la salvaguardia del territorio, per l’ambiente, per l’erosione delle coste, per la tutela dei nostri paesi e delle zone interne, forse i cicloni avrebbero fatto meno danni. OGGI LA CALABRIA DELLO SPETTACOLO PRESENTA IL CONTO AMARO. Roberto Occhiuto e Gianluca Gallo però possono stare tranquilli. Tra una settimana l’indignazione finirà e tutti parleremo del festival di Sanremo e questa estate attenderemo con entusiasmo il Magna Magna film festival, il Vinitaly a Sibari e poi la seconda edizione del Sandokan tv. È chissà forse avremo anche il Capodanno Mediaset. Che bellezza. Povera Calabria nostra.