venerdì, Febbraio 27, 2026
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Lettere a Iacchite’: “Carrozzone Unico di Bonifica come il paese dei balocchi per il Gallo e i suoi servi sciocchi”

Caro direttore,

ormai sono passati 3 anni da quando il Gallo Cedrone unitamente al re dei parassiti Occhiu’ hanno sciolto i Consorzi di Bonifica ed hanno creato il CARROZZONE UNICO DI BONIFICA con a capo il servo sciocco Giovinazzo attorniato da dame di compagnia come la D.ssa Luisa Sangiovanni e l’avvocatessa Maria Antonietta  D’Errico con il solo compito di continuare a depredare le casse regionali e degli agricoltori calabresi sempre più vessati dal balzello consortile.

Dopo più di tre anni nulla si è fatto per ripianare i debiti dei disciolti Consorzi, i vari amministratori che hanno provocato debiti milionari nei confronti di erario, Inps e fornitori non solo sono ancora a piede libero ma addirittura fanno causa per avere – udite udite – arretrati per centinaia di migòliaia di euro. La cosa bella sai qual è caro direttore? Che i Commissari liquidatori (asserviti al Gallo Cedrone) hanno certificato i crediti dei vari presidenti ed amministratori senza uno straccio di determina e senza documentazione che prova questi presunti crediti. Addiritura qualche dirigente di Consorzio ha avuto certificato da parte dei Commissari Liquidatorii crediti già pagati in precedenza attraverso delle transazioni, altro che doppi e tripli pagamenti delle Asp calabresi. Qui siamo “avanti” anni luce… Il fatto è, caro direttore, che in un paese normale, in una regione normale chi amministra la cosa pubblica e combina quello che hanno combinato gli amministratori di enti liocali quali i Consorzi di Bonifica con l’avallo decennale della politica e delle associazioni di categoria, dovrebbe marcire nelle patrie galere e non continuare a depredare i cittadini. Il capitolo Consorzi si chiudera in un nulal di fatto, tutto bene sotto il sole o le… frane della Calabria corrotta, chi ci rimetetrà saranno solo i cittadini e i fornitori che non avranno mai la possibilità di avere i loro soldi. Povera Calabria nostra!
Lettera firmata