venerdì, Febbraio 27, 2026
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Paola, la protesta di Colpo: “Siamo ancora senz’acqua: abbiamo sete di sapere”

NOTA STAMPA COLPO PAOLA 

Paola si è risvegliata oggi tappezzata di manifesti.
La nostra è una scelta politica chiara: vogliamo sapere che acqua arriva nelle case dei cittadini.
Sui muri della città compaiono messaggi che parlano da soli: “Abbiamo sete di sapere”, “Siamo ancora senz’acqua”.
La campagna nasce oltre un anno fa da una vicenda concreta.
Il 1° novembre 2024 abbiamo presentato un’istanza di accesso civico generalizzato per ottenere documenti fondamentali sulla gestione del Servizio Idrico Integrato: contratto di affidamento, dati su consumi e perdite di rete, stato delle sorgenti, mappe delle tubature, analisi sulla qualità dell’acqua 2023–2024, Piano di Sicurezza delle Acque e atti previsti dal D.Lgs. 18/2023.

Dopo mesi di silenzio e una richiesta di riesame, l’istanza viene formalmente accolta il 13 maggio 2025. Ma il 4 luglio 2025 l’ufficio Settore 2 – Tecnico-Manutentivo-Attività Produttive del Comune chiede per il rilascio dei documenti 1.000 euro di “diritti di segreteria”, calcolati in modo forfettario in 1 euro a pagina per oltre 1.000 pagine di documentazione. Un vero e proprio muro economico frapposto tra i cittadini e il diritto di conoscere. Una richiesta contestata perché in contrasto con la normativa in materia di accesso civico generalizzato, che prevede la gratuità dell’accesso, salvo il rimborso dei soli costi materiali vivi.
A contestazione del provvedimento, ribadito dagli uffici comunali in data 25 novembre 2025, oggi abbiamo protocollato una lettera accompagnata da preventivi di mercato che dimostrano come i costi reali di riproduzione siano di gran lunga inferiori alla cifra richiesta. Inoltre, è stata ribadita la disponibilità a ricevere gli atti in formato digitale, quindi senza costi.
Mentre il diritto di accesso viene trasformato in un privilegio a pagamento, l’emergenza idrica continua.

Durante tutto il mese si sono susseguite interruzioni dell’erogazione di acqua potabile, l’ennesima rottura della rete si è verificata in questi ultimi giorni a causa del maltempo, lasciando interi quartieri senz’acqua e coinvolgendo numerosi comuni sulla costa. In questo contesto, i manifesti non sono propaganda, ma presa di parola: “Siamo ancora senza acqua” è una condizione quotidiana.
È di questi giorni la notizia del richiamo della Presidenza del Consiglio comunale agli uffici sulla trasparenza amministrativa: a questo punto ci appelliamo direttamente alla Giunta e al Sindaco affinché, avendo dimostrato attenzione al tema, intervengano per rimuovere ogni ostacolo all’accesso agli atti. Si chiede al Comune di Paola di abbattere il muro dei 1.000 euro, garantendo ai cittadini il diritto di sapere che acqua bevono e come viene gestito un bene essenziale.
Dallo spazio reale a quello virtuale: all’attacchinaggio cittadino segue il lancio di uno spazio di confronto e informazione, nasce così il gruppo Facebook “Vogliamo l’acqua a Paola”.
Al seguente link: https://facebook.com/groups/2290413758109060/
A tutti i paolani l’invito a non restare indifferenti.
Paola ha sete. E ha diritto di sapere.