venerdì, Febbraio 27, 2026
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Paola. Occupazione d’urgenza RFI: un appello ai cittadini affinché facciano sentire la propria voce

COMUNICATO STAMPA
Occupazione d’urgenza RFI: un appello ai cittadini affinché facciano sentire la propria voce. Il nostro impegno a difesa del territorio e delle famiglie coinvolte

Con Decreto n. 364 del 25 novembre 2025, Rete Ferroviaria Italiana — per il tramite di Italferr S.p.A. — ha disposto l’occupazione d’urgenza e l’occupazione temporanea di immobili e terreni di proprietà privata nel Comune di Paola, nell’ambito del progetto “Nuova Linea AV Salerno-Reggio Calabria — Raddoppio Cosenza-Paola/San Lucido (Galleria Santomarco)”.

Non mettiamo in discussione l’opera in sé. Ciò che contestiamo è come si è scelto di realizzarla. La soluzione progettuale adottata, anziché seguire un confine — limitando così le conseguenze sulle proprietà private — taglia trasversalmente più fondi, attraversando terreni e spazi di diverse famiglie. Di fatto, è l’opzione più invasiva tra quelle tecnicamente possibili. Una scelta che sembra rispondere unicamente a esigenze di cantiere, senza tenere in debita considerazione l’impatto concreto sulla vita delle persone coinvolte. Dal piano particellare allegato al decreto emerge con chiarezza che le aree interessate comprendono tanto superfici destinate a esproprio definitivo quanto terreni soggetti a occupazione temporanea, con conseguenze che si estendono su fondi agricoli e che rischiano di compromettere in modo irreversibile l’integrità di numerose proprietà.
Esistevano soluzioni alternative meno invasive, tecnicamente percorribili, che avrebbero dovuto essere seriamente valutate prima di imporre un sacrificio così pesante a più proprietari.

Per questo riteniamo doveroso informare tutti i cittadini coinvolti su ciò che accadrà nelle prossime settimane e sui diritti che la legge riconosce loro. Il 25 febbraio 2026 i tecnici di Italferr si presenteranno presso gli immobili interessati per redigere il verbale di consistenza e procedere all’immissione in possesso. Ogni proprietario ha il diritto di essere presente, di persona o tramite un delegato, sapendo che in caso di assenza le operazioni si svolgeranno comunque.

C’è però un passaggio ancora più importante. Entro trenta giorni dall’immissione in possesso, chi non ritiene adeguata l’indennità provvisoria offerta può presentare osservazioni scritte e depositare documenti, seguendo le modalità indicate negli atti notificati. È questo il momento in cui la voce dei cittadini conta davvero: è lo strumento più efficace che la legge mette a disposizione per contestare decisioni ritenute ingiuste e chiedere una revisione del progetto. Invitiamo tutti a non lasciare scadere inutilmente questi termini.

Ciò che sta accadendo conferma un approccio che denunciamo da tempo: le grandi opere arrivano sui nostri territori come fatti compiuti, senza che le comunità locali siano state coinvolte nel momento in cui le scelte potevano ancora prendere una direzione diversa.
Paola e i suoi cittadini non possono continuare a subire interventi che ne alterano l’assetto in nome di un’efficienza che ignora chi ne sopporta le conseguenze. Saremo presenti in ogni fase di questo procedimento, al fianco delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno di supporto nell’esame degli atti o nella preparazione delle osservazioni può rivolgersi al nostro gruppo consiliare.
Le opere pubbliche devono essere realizzate con il territorio e per i cittadini, mai contro di loro.

Il Consigliere Comunale
Andrea Signorelli
Riparte il Futuro