venerdì, Febbraio 27, 2026
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San Giovanni in Fiore e la questione morale: spese pazze e buchi neri. I cittadini ormai hanno capito tutto

SAM GIOVANNI IN FIORE – Si pone una questione morale di estrema gravità che riguarda la gestione della cosa pubblica da parte dell’attuale cerchia di potere, caratterizzata da un passaggio di ruoli tra i coniugi Succurro e Ambrogio che non sembra avere eguali per modalità e continuità. Una gestione definita da molti ‘allegra e spendacciona’, che solleva dubbi sulla corretta amministrazione e sul rispetto delle regole democratiche.
I punti oscuri che la cittadinanza deve conoscere:

Lavori Pubblici e Affidamenti. Si segnalano ricorsi continui ad assegnazioni dirette con presunte irregolarità amministrative e contabili. Troppi fondi sarebbero stati impegnati in progettazioni costose e, in molti casi, ritenute inutili.

La Comunicazione. Una spesa per i media e i “presentatori” (sic!) amici mai vista in un paese di 15 mila abitanti. Si chiede chiarezza sui criteri di finanziamento a testate che parrebbero riconducibili a passate partecipazioni societarie di chi oggi amministra.

Le Grandi Opere Incompiute. La ciclovia, costata oltre un milione e cento mila euro, risulta inesistente, con un diniego di accesso agli atti che impedisce la trasparenza. Per l’Abbazia Florense, risulterebbero spesi 2,5 milioni di euro senza che siano visibili interventi di consolidamento strutturale, mentre i costi di progettazione e RUP avrebbero raggiunto cifre altissime.

Sicurezza e ZTL. Fondi che dovevano essere destinati alla messa in sicurezza del costone roccioso e del muro della scuola ‘Muto’ sarebbero stati distratti per finanziare una ZTL, mentre il degrado di quelle strutture resta visibile a occhio nudo.

Luminarie e Apparenza. Spese folli per le luminarie tutto l’anno, spesso assegnate senza gara, in contrasto con le reali necessità della popolazione.

Tutte queste criticità sono spesso oggetto di dibattito sui social e sulla stampa, ma finora nessun organo di controllo è intervenuto. È necessario che la cittadinanza sia informata e consapevole di come viene gestito il bene comune, specialmente ora che il voto si avvicina.

Lettera firmata