San Giovanni in Fiore: lo “Stato di Emergenza” ad orologeria. Tra l’allagamento dell’Abbazia e la propaganda elettorale di Marco Ambrogio
“Mentre i cittadini di San Giovanni in Fiore si godono le giornate di febbraio, la politica locale prova a venderci una realtà parallela fatta di catastrofi immani e ‘miracoli’ amministrativi. L’inserimento del nostro Comune nello stato di emergenza per il ciclone Harry non è un atto di giustizia per il territorio, ma l’ennesima operazione di marketing elettorale in vista di maggio.
Fa sorridere, se non fosse per la gravità della presa in giro, vedere il video di Marco Ambrogio che dà massimo risalto a questo provvedimento, dipingendolo come una vittoria epocale. La verità è molto più banale: a San Giovanni in Fiore i danni del ciclone Harry sono stati pressoché nulli, fatta eccezione per il cronico allagamento dell’area dell’Abbazia.
Ambrogio e la giunta tentano di abbagliare i cittadini con ‘falsi vantaggi’… La sospensione delle bollette: un paracadute che durerà giusto il tempo di arrivare alle urne, illudendo le famiglie di un risparmio che è solo un rinvio del debito. I fondi d’urgenza: Risorse che verranno gestite con procedure accelerate proprio a ridosso del voto, il modo migliore per oliare la macchina del consenso con piccoli cantieri ‘last minute’. L’allarmismo ingiustificato: Far passare una nevicata invernale (normale per un paese a 1000 metri) come una catastrofe nazionale serve solo a giustificare l’incapacità di gestire l’ordinario.
Cari cittadini, non fatevi ingannare dalla narrazione dei ‘salvatori della patria’. Non c’è stata nessuna emergenza tale da giustificare questo spiegamento di retorica, se non l’emergenza elettorale di chi teme di perdere la poltrona a maggio. Invece di fare video celebrativi, si spiegasse perché l’Abbazia si allaga a ogni temporale e dove finiranno realmente i soldi che arriveranno grazie a questo stato di emergenza ‘fantasma’. La smettano di scambiare la manutenzione che non fanno con le catastrofi che inventano.”









