NOTA STAMPA ITALIA NOSTRA SEZIONE ALTO TIRRENO COSENTINO
L’Arcomagno non è del Comune ma del Demanio Marittimo
Nel corso della conferenza pubblica del 15 gennaio 2026 il sindaco del comune di San Nicola Arcella ha dichiarato che la spiaggia libera dell’Arcomagno non è del Comune ma del Demanio Marittimo e che il biglietto che si paga per la visita all’Arcomagno è per la gestione del sentiero che ti consente di arrivare all’Arcomagno.
Tutto ciò ci sembra un po’ diverso da quanto lo stesso sindaco aveva comunicato nel novembre del 2024 in una riunione del Consiglio comunale quando aveva annunciato che il sentiero dell’Arcomagno e l’area dell’Arcomagno era di proprietà del comune di San Nicola Arcella a seguito del trasferimento dalla Mediterranea Spa di ” tutta l’area dell’Arcomagno che prima era di proprietà privata e che adesso è del comune di San Nicola Arcella”.
A tale riguardo comunichiamo che in data 25 settembre 2023 Italia Nostra, con la nota che si allega, indirizzata al Direttore Marittimo di Reggio Calabria, al Presidente della Regione, e all’Agenzia del Demanio con all’oggetto: l’Arcomagno al Demanio Marittimo, aveva chiesto l’avvio di’ una procedura di delimitazione al fine di acquisire il sito al Demanio pubblico. Sappiamo che tale procedura è stata avviata.
In merito alle dichiarazioni del sindaco vorremmo chiedere pubblicamente quanto segue:
✅-Se la spiaggia dell’Arcomagno è spiaggia libera del Demanio Marittimo come il comune può imporre che chi vi accede può fermarsi per soli 30 minuti e poi viene fatto uscire da addetti alla sorveglianza?
✅-Se il ticket si paga per le spese di gestione del percorso, perché l’utile di gestione è molto maggiore delle spese di gestione e l’utile peraltro viene utilizzato per iniziative e finalità che non riguardano il miglioramento del sentiero e la sua sicurezza… Ed inoltre se è così (utile di gestione superiore alle spese di gestione) quale motivo c’era di aumentare il costo del ticket addirittura di oltre il 30%?









