venerdì, Febbraio 27, 2026
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Sudtirol-Catanzaro 2-1. La partita di Colao: “Non bastano 20 tiri in porta: il club giallorosso non riesce a decollare”

di Riccardo Colao

Fonte: L’Italiano 

PRIMO TEMPO – Aquilani recupera – dopo lo sconto dei turni di squalifica – calciatori importantissimi per l’economia di gioco. Riavere l’assetto difensivo impostato sulla triade Cassandro-Antonini-Brighenti, consente al “Catanza” di presentarsi ben coperto nell’impianto dedicato a Nerone Claudio Druso (fratello minore di Tiberio e padre di Claudio, entrambi divenuti imperatori romani). Il Nerone’s brother, nel corso delle guerre Retico-Germaniche (attorno al 15 a.C.) fece edificare, sopra il letto del fiume Isarco, il Pons Drusi, cioé l’area geografica ove poi sorge l’attuale capoluogo della provincia autonoma. Esaurita la dissertazione storica rientriamo nei panni del cronista sportivo. Al posto del non convocato Cisse è schierato, dal primo minuto, Mattia Liberali e la scelta ci riempie l’animo di sano ottimismo, mentre il convocato Goncalo Esteves, neo acquisto, potrebbe essere tra color che figureranno nel corso dei 90 minuti più recuperi. Dalla cintola in su Favasuli e D’Alessandro, unitamente a Pontisso e Petriccione in mediana. A “Iettarello” o “Pittemmello” (il discutibile – stando alle opinioni della tifoseria più critica – tandem Iemmello-Pittarello) il compito di trovare soluzioni per scardinare la difesa bolzanina.

Invisibili ma onnipresenti, memori dei trascorsi romani della città bolzanina, gli dei dell’antichità; primo fra tutti Marte ha soffiato sulle ali guerriere scatenando il conflitto agonistico tra Giallorossi e Biancorossi. Parapiglia, rincorse e scaramucce, falli presunti in aea di rigore ma soprattutto movimenti che hanno caratterizzato dai primi istanti il volto della gara con l’aggressività del Sudtirol.

Poi il dio Eolo – che soffiava molto meno di quando alita al Ceravolo – ha raffreddato e gelato il pomeriggio baciato dal sole e tutto sommato sopportabile per merito dell’adeguato abbigliamento. Nemmeno tre minuti di gioco effettivo e la formazione bolzanina si è ritrovata in vantaggio. 3′: tiro potente di Tait che San Pigliacelli respinge… raccoglie Zedadka e la palla vola a mezz’aria scuotendo la rete. 1 a 0 per i padroni di casa e palla al centro.

Ma il “Catanza” non ci sta. Non è venuto in Alto Adige per farsele suonare. Si ribatte il calcio d’avvio e Liberali fa vedere di che classe lo abbia plasmato il suo talento; soprattutto dimostra che sbaglio sia stato tenerlo ad ammuffire in panchina. Un suo sprazzo illumina il bomber Pittarello che vola sulla fascia destra e s’incunea in area. Poi con sapienza il “Pitta” imvenga uno splendido pallone che si insacca alle spalle di Adamonis proteso a caccia di farfalle. La partita ritorna in equilibrio: 1 a 1. E non siamo che al 6′.

Al 19′ Pittarello stoppa il pallone di petto, si gira ma perde attimi preziosi ne approfitta Adamonis che lo anticipa e gli sottrae il controllo. Sul suo repentino ilancio Merkaj in fuga riesce a beffare la trincea mediana giallorossa posizionata al centro del campo, e se ne va quasi solitario; mentre Antonini – in svantaggio – lo insegue con scarsa cattiveria, Pigliacelli in uscita le prova tutte per evitare il gol senza riuscirvi. Il 2 a 1 è il nuovo risultato (al 20′) della partita che si gioca a ritmi alti ed elevati sforzi atletici, con squadre allungate e tutt’altro disposte al “volemose bene”.

Al 25 è ancora il “Pitta” a rischiare di manomettere la saracinesca di Adamonis; il pipelet non si fa trovare impreparato. La nostra personalissima impressione è che Aquilani si sia trovato davanti la formazione di Castori impostata con un modulo tutt’altro che difensivo e rinunciatario. I bolzanini per nulla tiro…lesi se la giocano sulla fisicità dopo aver preso le dovute contromisure sulla posizione di Iemmello guardato a vista e non libero di agire con disinvoltura. Tuttavia i “Catanza” non demorde e guadagna metri riportandosi a caccia del pareggio tamburaleggiando (più che temporeggiando) sul possesso palla. Al 38′ ancora Pittarello potrebbe pareggiare: lui colpisce di testa la sfera sul cross di D’Alessandro, preciso e calibrato; Adamonis è altrettanto bravo sia a trovarsi in posizione che a neutralizzare respingendo il colpo ravvicinato.

Rispetto al match precedente (contro la Sampdoria) le Aquile non hanno rinunciato a reagire e soprattutto a cercare il gol con più occasioni purtroppo sfumate. Si è andati così sino alla fine dei primi 45′ più i 60 secondi di recupero. Quando Turrini ha fischiato lo stop si sono spalancate le porte del tunnel per il ritorno negli spogliatoi. Da lodare l’impegno di Pittarello e la sua mobilità. Da segnalare la prestazione di Liberali, di Petriccione, di Pontisso, di D’Alessandro… Da registrare qualcosa in difesa. Si è fatta sorprendere nelle situazioni del contropiede quando il Sudtirol ha bypassato il centrocampo affondando il bisturi e incidendo sulla pelle del risultato. L’opinione è che non sarà facile ma neppure impossibile recuperare lo svantaggio. Dagli altri campi (registriamo la vittoria del Palermo corsaro a Bari (club affossato da due fallimentari panchine: quella di Caserta prima e di Vivarini dopo), Avellino e Venezia in vantaggio rispettivamente su Cesena e Carrarese, 0 a 0 tra Entella e Frosinone ed Empoli e Modena).

SECONDO TEMPO Si riprende, al termine di un abbondante quarto d’ora, senza che siano annunciate sostituzioni né da l’una che dall’altra parte. Sin dai primi minuti assistiamo ad interventi duri e decisi; offrirebbero spunti a Turrini per estrarre dal taschino il cartellino giallo ma il fiorentino dimostra la sua micragnosità in materia e i calciatori in più occasioni restano vittime del gioco maschio per dirla alla De Coubertin. La pressione del “Catanza” c’é ma la reazione della squadra locale non è da meno nella reazione. Chiaro che la partita deve farla la formazione di Aquilani che si trova a rincorrere. Chiaro che a parte la doppia marcatura il Sudtirol non abbia poi sviluppato particolari ed oggettive pericolosità Al 63′ abbondante subentrano, per il Catanzaro, Frosinini e Di Francesco. Escono Birghenti e D’Alessandro. Al 71′ dopo tanta insistenza giallorossa è il Sudtirol a rischiare di calare il tris. La palla scaricata dalla fascia sinistra da Cernigoj attraversa tutta l’area mentre Pecorini manca l’appuntamento con la deviazione per un soffio. Aquilani si gioca le ultime carte: escono Pontisso per il redivivo Pompetti e Liberali per Pandolfi.

Il “Catanza” si gioca l’ultimo quarto d’ora con caparbietà e insistenza però le azioni pur volenterose non brillano per lucidità; vuoi per le maglie strette della difesa bolzanina vuoi per i troppi e insistenti fraseggi che consentono ai locali di prendere quasi sempre le contromisure manca …latita quel guizzo da colpo risolutivo (in stile Cisse per fare un esempio) che potrebbe sorprendere il Sudtirol. Esce pure il prode Iemmello ed è il momento di Nuamah… ma dalle parte di Adamonis ci si arriva col cannocchiale. All’85 Pigliacelli (tra i migliori della giornata) nega il gol su tiro di El Kaouakibi mentre il match si avvia verso la delusione per gli ottocento e passa straordinari tifosi catanzaresi che hanno sostenuto i loro beniamini senza mai dubitare sull’ipotesi che potessero recuperare. E proprio Pittarello, quando ormai tutto sembra pronto per essere consegnato agli annali delle cronache sportive, al 95′ si vede stoppare col petto sulla linea di porta da Odogwu un tiro potente che poteva trasformarsi nel gol della doppietta e del pareggio. Stramaledizione… Doveva finire così!

CONCLUSIONI  Continua la serie negativa (in trasferta) per la formazione di Aquilani. Dispiace dover constatare che nonostante l’impegno e il sacrificio di tanti bei elementi (20 tiri in porta e 66% per cento di possesso palla) il club giallorosso non riesca a decollare e a ritrovare la fuga per la vittoria. Unica nota positiva: la permanenza su quell’ottavo colle che assicura ancora alla formazione del presidente Noto la possibilità di giocare i playoff. Non è tutto merito di Iemmello e compagni: oggi il Venezia arrestando la marcia della Carrarese ha permesso l’ibernazione, ancora per un turno, di questa situazione, tutto sommato favorevole.

Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

IL TABELLINO DI SUD TIROL – CATANZARO 2 – 1

MARCATORI: 3′ Zedadka (Süd), 6′ Pittarello (Cz)

AMMONITITait, PetriccioneTronchinAdamonis

FC SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi, Kofler, Veseli; Molina, Tait, Tronchin, Casiraghi, Zedadka; Merkaj, Pecorino. All.: Castori

US CATANZARO 1929 (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti (65′ Frosinini); Favasuli, Pontisso, Petriccione, D’Alessandro (65′ Di Francesco); Iemmello, Liberali; Pittarello. All.: Aquilani

DIREZIONE ARBITRALE: ArbitroNiccolò Turrini (nella foto sottostante) della sezione di Firenze; Assistenti Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Simone Pistarelli di Fermo. Quarto Ufficiale: Francesco Zago di Conegliano. Al VAR Alberto Santoro di Messina; AVAR: Stefano Del Giovane di Albano Laziale.