venerdì, Febbraio 27, 2026
Home CRONACA Tangenti Anas, ecco l’uomo della Finanza che informava la “Dama nera”

Tangenti Anas, ecco l’uomo della Finanza che informava la “Dama nera”

Il generale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo

Ormai ne parlano e ne scrivono tutti i media italiani. Antonella Accroglianò, alias la “Dama nera”, colei che gestiva il traffico delle tangenti all’Anas, era venuta a conoscenza, tramite i servizi segreti, di essere sotto inchiesta.

La prima mossa che fa è quella, logica, di bonificare il suo ufficio da microspie e cimici. Le carte non ci rivelano se ce n’erano o meno. Ma ci dicono anche molte altre cose interessanti.

Quando il 30 giugno scorso viene fermato per un controllo il suo collaboratore Giovanni Prelato e la Guardia di Finanza gli trova 25mila euro in tre buste diverse, la “Dama nera” fa il classico due più due. E sarebbe stato proprio a quel punto che Antonella Accroglianò avrebbe spostato qualcosa da casa sua a quella della madre.

A casa della mamma, infatti, i finanzieri (quelli “buoni”, non quelli “taroccati” dai servizi) hanno trovato 70mila euro in contanti e gioielli. La “Dama nera”, inoltre, e lo scrivevamo ieri, ha tentato di arrivare anche a qualcuno della Guardia di Finanza.

Si tratta del generale Walter Cretella Lombardo (già finito nelle maglie di Why Not, come abbiamo scritto ieri e ormai “chiacchierato” a 360 gradi anche per altre vicende), che ora è all’Istituto alti studi Difesa, suocero di uno dei suoi collaboratori, Alberto Buffone (indagato).

Quest’ultimo sembrerebbe riuscire a parlare con il generale tanto che alla “Dama nera” riferisce che il suocero “dice…la questione è molto strana…questa arriva la’…l’ha fermato una pattuglia… normale”.

Fatto sta che passa un po’ di tempo e pare che la morsa si allenti. Ma gli eventi, a quanto pare, sono precipitati.

E’ appena il caso di ricordare che i “servizi” influenzano spesso e volentieri molte inchieste della magistratura, specie quella calabrese.

Ci sono politici molto in vista che sanno sempre tutto. Per non parlare di testate che sembrano addirittura “affiliate” a questi professionisti dell’intelligence.

Della serie, molto triste: odore marcio di servizi segreti.