venerdì, Febbraio 27, 2026
Home UNIVERSITA' Unical, due ex ministri dell’Università nel Consiglio di amministrazione

Unical, due ex ministri dell’Università nel Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione dell’Università della Calabria si rinnova con due ingressi di straordinario rilievo istituzionale e accademico che segnano un cambio di passo nella composizione della governance di Ateneo. Maria Chiara Carrozza e Francesco Profumo entrano a far parte dell’organo di governo e di programmazione generale dell’Unical. Due figure di primo piano del sistema universitario italiano, tra i principali protagonisti delle politiche pubbliche per la ricerca, l’innovazione e l’alta formazione.

«A cinquant’anni dalla propria fondazione, l’Università della Calabria si proietta oggi in una nuova fase – ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco – travalicando i confini regionali e inquadrandosi in una posizione di assoluto rilievo nel panorama istituzionale italiano. È la prima volta che due ex ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, peraltro entrambi già rettori e presidenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, entrano nella governance di un ateneo. Nei mesi scorsi ho potuto condividere con la prof.ssa Carrozza e il prof. Profumo gli elementi salienti del mio piano di mandato, centrato sull’idea di una Università sempre più capace di agire da volano per lo sviluppo culturale, economico e sociale della Regione. Li ringrazio per aver sposato questa visione con entusiasmo e convinzione, e per il contributo che daranno all’Università della Calabria anche con un ruolo di senior advisor all’interno di una governance giovane e dinamica, condividendo conoscenze ed esperienze maturate ai massimi livelli istituzionali».

Maria Chiara Carrozza, professoressa ordinaria di Bioingegneria industriale, è una scienziata di fama internazionale nel campo delle tecnologie per la salute e della biorobotica avanzata. È stata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, parlamentare, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e componente di numerosi organismi scientifici a livello europeo e internazionale.

Francesco Profumo, professore emerito di Macchine e Azionamenti Elettrici al Politecnico di Torino, è stato rettore dello stesso ateneo, presidente del CNR e ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha guidato importanti enti e fondazioni di livello nazionale, tra cui la Compagnia di San Paolo e l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane, e ha svolto incarichi nei consigli di amministrazione e negli advisory board di organizzazioni pubbliche e private, consolidando competenze nella gestione strategica di organizzazioni complesse e nella promozione di processi di innovazione e trasferimento tecnologico.

Lo Statuto dell’Università della Calabria prevede che i componenti del Consiglio di amministrazione siano individuati attraverso procedure fondate su avvisi pubblici e su un sistema di designazione che coinvolge il rettore e il Senato accademico, secondo un equilibrio di competenze definito dallo stesso Statuto.

Affiancheranno la prof.ssa Carrozza e il prof. Profumo quattro nuovi docenti interni, individuati per dare rappresentanza a tutte le macroaree scientifiche dell’Ateneo: Eugenio Cesario, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, per la macroarea Tecnologia; Marilena Lanzino, docente di Scienze tecniche di medicina di laboratorio, per la macroarea delle Scienze della vita; Pasquale Laghi, docente di Diritto privato, per la macroarea delle Scienze sociali; Giuseppe Squillace, docente di Storia greca, per la macroarea Umanistica.

Per la componente del personale tecnico-amministrativo, entra infine nel Consiglio di amministrazione Teresa Granato, esperta di trasferimento tecnologico e di conoscenze, in servizio presso l’area ricerca, innovazione e impatto sociale. Restano invece in carica i rappresentanti degli studenti Paolo Di Cello e Salvatore Giovanni Mangiardi, eletti lo scorso anno e in scadenza il 16 giugno 2026.