venerdì, Febbraio 27, 2026
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Vibo Marina. Rinnovo della concessione alla Meridionale Petroli, Italia Nostra: “Il sindaco proponga opposizione alla presidente del Consiglio£

VIBO MARINA – RINNOVO ALLA MERIDIONALE PETROLI – ITALIA NOSTRA: IL SINDACO PROPONGA OPPOSIZIONE ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, GIORGIA MELONI

Com’è noto l’Autorità di Sistema Portuale per i Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha rinnovato, per altri 20 anni, a Vibo Marina, la concessione demaniale marittima per i depositi costieri della Meridionale Petroli, industria a rischio di incidente rilevante nel pieno del centro abitato della popolosa frazione marina.
Il provvedimento è stato pubblicato sull’albo on line della predetta Autorità l’11 febbraio scorso. Sebbene l’eloquio finale sia ingannevole, è da ritenere, quanto meno cautelativamente, che si tratti proprio del provvedimento finale definitivo.
Ebbene, Italia Nostra a.p.s., Sezione di Vibo Valentia, ha proposto, oggi, 19 febbraio, in maniera molto fattiva, tecnica e concreta, al Sindaco di Vibo Valentia, Vincenzo Francesco Romeo, quale massima Autorità locale a tutela della salute e della incolumità dei propri concittadini, di opporsi all’avvenuto rinnovo della concessione demaniale marittima alla Meridionale Petroli s.p.a.

Questa facoltà gli viene offerta dall’art. 14 quinquies della L. n. 241/1990, il quale appunto prevede la possibilità di opporsi e di riaprire il tavolo delle trattative. Si tratta di inoltrare un formale e motivato atto di opposizione alla Presidente del Consiglio dei Ministri, cioè all’on.le Giorgia Meloni, e di farlo entro 10 giorni da quando si è avuta la comunicazione delle decisioni dell’Autorità Portuale.

La trasmissione di tale opposizione già di per sé determinerà la sospensione della efficacia della determinazione di conclusione della conferenza di servizi avutasi il 19.12.2025. La Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrà poi indire, per una data non posteriore al quindicesimo giorno successivo alla ricezione dell’opposizione, una riunione con la partecipazione delle amministrazioni che hanno espresso il dissenso (cioè il Sindaco di Vibo Valentia), di quelle che hanno espresso il consenso e delle altre amministrazioni che vi hanno partecipato.

Questo affinchè, in tale riunione, i partecipanti formulino proposte, in attuazione del principio di leale collaborazione, per l’individuazione di una soluzione condivisa, che sostituisca la determinazione motivata di conclusione della conferenza e, qualora sia raggiunta una intesa tra le amministrazioni partecipanti, affinchè l’Autorità di Sistema Portuale per i mari Tirreno meridionale e Ionio adotti una nuova determinazione motivata di conclusione della conferenza. Ovvero, qualora l’intesa non sia raggiunta, affinchè la questione sia trattata direttamente dal Consiglio dei Ministri e messa all’o.d.g. nella prima seduta utile, per le determinazioni di competenza, fra cui anche l’auspicato accoglimento dell’opposizione del Sindaco di Vibo Valentia.

L’opposizione è una facoltà offerta solo al partecipante che abbia espresso in modo inequivoco il proprio motivato dissenso prima della conclusione dei lavori della conferenza di servizi. E così è stato perché il Sindaco. Sebbene sarebbe stata preferibile una espressione più netta, decisa e convinta, giacchè il Sindaco, in Conferenza di Servizi, ha espresso parere favorevole, tuttavia alla sola condizione che la durata della rinnovata concessione demaniale marittima fosse limitata ad un periodo non superiore a mesi (30) circa, al fine di consentire una ordinata delocalizzazione di quei depositi costieri.

La circostanza che l’assenso sia poi stato dato dalla AdSP – MTMI per 20 anni ha fatto sì che la suddetta condizione (acchè il consenso del Sindaco si ritenesse effettivamente dato) non si sia verificata. Nella proposta concreta formulata da Italia Nostra, quale motivazione della opposizione è stato scritto che la permanenza dei predetti depositi costieri nella frazione marina sottopone l’intera cittadinanza (circa 6.000,00 abitanti) a rischi gravissimi per la salute e l’integrità fisica, coprendo le aree di ricaduta degli effetti letali o di danno grave ed irreversibile (di un possibile incidente rilevante scaturente dai predetti depositi costieri) quasi il 70% del territorio abitato, attesa la loro immediata vicinanza con aree densamente popolate o frequentate e l’effetto domino conseguenziale.
Ci si augura, quindi, che il Sindaco formuli la predetta opposizione entro il termine ultimo del 21 febbraio, semprechè i provvedimenti dell’Autorità Portuale non gli siano stati comunicati prima e che, quindi, quel termine di 10 giorni sia già scaduto.

ITALIA NOSTRA a.p.s.
Sezione di Vibo Valentia
Presidente f.f. Avv. Alessandro Caruso Frezza