venerdì, Febbraio 27, 2026
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“Votiamo No. Il Monaldi di Napoli e il Niguarda di Milano: quando l’antimeridionalismo si fa Stato e propaganda di governo”

VOTIAMO NO. IL MONALDI DI NAPOLI E IL NIGUARDA DI MILANO: QUANDO L’ANTIMERIDIONALISMO SI FA STATO E PROPAGANDA DI GOVERNO

di Santo Gioffrè 

Ieri sera, dal TG3, abbiamo appreso una strana storia; un violentissimo attacco a quel poco di buona sanità meridionale che ancora esiste. Oltre il dramma di un bimbo che rispettiamo, ieri è apparso la miseria in cui siamo stati ridotti.
1) Si racconta di un trapianto di cuore su un bimbetto di due anni, al Monaldi di Napoli, eseguito non ieri, ma il 23 dicembre. Andato male, forse, perché l’organo da trapiantare era arrivato danneggiato essendo stato usato, nel recipiente da trasporto, ghiaccio secco, vietato in casi simili.
2) Stranamente, la notizia esce non subito, ma dopo 50 giorni. E dopo che, guarda caso, il Ministro della Salute chiama la madre, intervistata solo per confermare l’interessamento del Ministro.
3) Il Ministro manda un’ispezione al Monaldi di Napoli, dove già 6 cardiochirurghi risultano indagati.

Poi, l’azione si sposta, quasi a mettere a confronto una sanità da terzo mondo, come fanno apparire il Monaldi di Napoli, col Niguarda di Milano, che campa con i soldi dei Meridionali, dove viene intervistato il Primario di cardiochirurgia infantile del Niguarda il quale, manifestamente impacciato, afferma:
A) Che un organo da trapianto non si trasporta nel ghiaccio secco.
B) Che, insomma, non si capisce bene cosa sia successo tra i cardiochirurghi- trapiantisti e che gli organi trapiantati possono, anche, non ripartire.
Tutta questa storia, così com’è stata montata, mostra che c’è qualcosa che non va. Sembra un qualcosa che puzza. Come se fosse stata montata una metodica temporale di ostentazione di notizia, volutamente eclatante, col solo,preciso, obiettivo di far trasparire che in Italia Meridionale, anche i Centri d’Eccellenza, sono delle macellerie, per cui, meglio espatriare al Nord dove tutto è perfetto: c’è Milano-Cortina, c’è Sanremo, c’è il Niguarda…

Ora, non ci sono protocolli e linee guida rigidi, sotto il controllo del Ministro, che dettano le procedure nei casi di trasporto di organi da trapianto? Possibile che si commettano errori del genere viste le centinaia di trapianti che si effettuano ogni anno? A chi la volete raccontare la storiella, a miserabili trogloditi? E se il trapianto fosse stato eseguito al Niguarda, con un organo trasportato col ghiaccio secco, cosa sarebbe successo? Insomma, voi capite che ormai questi ci manipolano come meglio vogliono e ci usano come animali da circo? Siamo dentro un mastodontico sistema che ci stritola e l’Italia Meridionale esiste, solo, se è utile al Potere economico del Nord e al Governo di Roma, con i suoi ascari meridionali e calabresi.

È utile finché compra sanità, generi alimentari e pezzi dalle sue industrie, finché garantisce il rastrellamemto dei suoi risparmi da parte del complesso bancario del Nord che, poi, investendoli in speculazioni finanziarie sui mercati globali, ne trae immense fortune senza nulla dare ai Meridionali. È utile finchè garantisce il ricavo e il riciclo delle mazzette derivate da opere pubbliche farlocche e finchè possono manipolare il voto di scambio, garantendo ogni agibilità per le 4 mafie, i quali, a loro volta, controllando i territori, garantiscono la stabilità di governo. Lo capite o no? La rete trapianto non lo sapeva il fatto del ghiaccio secco? Ed è stato usato solo per Napoli e, non per altre parti d’Italia? È la procedure non sono sotto il controllo del Ministro?